politica

Approvato il Bilancio di previsione. Sì unanime alla proposta di Barbabella per l'ex Caserma Piave

venerdì 30 dicembre 2022

Si è riunito giovedì 29 dicembre, come annunciato, il Consiglio Comunale di Parrano per discutere e deliberare sul Bilancio di previsione 2023 e i documenti collegati. Dopo un ampio dibattito, il bilancio è stato approvato con l'astensione del rappresentante della minoranza. Il bilancio prevede entrate ed uscite per 2.714.000 euro.

Nel Piano triennale delle opere pubbliche gli interventi più significativi sono la sistemazione della Strada del Piano, l’efficientamento energetico del piano terra dell’edificio scolastico, la realizzazione della nuova caldaia della Scuola Elementare, il potenziamento dei servizi digitali del Comune.

Per quanto riguarda il personale si è preso atto del pensionamento nei primi mesi del 2023 della responsabile del Servizio Demografico e si sono ipotizzate delle soluzioni per il potenziamento del servizio. Per quanto riguarda le partecipate si confermano le presenze degli ultimi anni compresa la partecipazione in Umbria Mobilità Tpl. 

Confermate sia le aliquote Imu che quelle dell’Irpef dello scorso anno. Il sindaco, Valentino Filippetti, ha dato notizia del provvedimento del Governo che ha deciso di esentare dal pagamento dell’Imu le attività commerciali e artigianali residenti nei Comuni sotto 500 abitanti come Parrano. Nel mese di gennaio l'Amministrazione Comunale emanerà un apposito bando rivolto a queste categorie.

Esaurito il dibattito e le votazioni sul bilancio si è passati ad esaminare la proposta di ordine del giorno presentata congiuntamente dai gruppi consiliari "Parrano Bene Comune" e "Noi No" riguardante il sostegno alla proposta "Un progetto di città dell'arte per un nuovo Rinascimento in nome di Luca Signorelli" presentata dal capogruppo di "Prima gli Orvietani", Franco Raimondo Barbabella. Dopo un ampio dibattito l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità con la decisione di inviarlo al sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, e al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.