politica

Complanare, "nessuno vuole ostacolare la realizzazione del secondo stralcio"

venerdì 20 maggio 2022

Il tema della realizzazione del secondo stralcio della Complanare è stato nuovamente trattato nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 maggio a seguito dell’annunciata interrogazione del consigliere Federico Giovannini (Gruppo “Partito Democratico”) che ha chiesto all’Amministrazione Comunale “se abbia elaborato un nuovo progetto al fine di ottenere le deroghe necessarie affinché il tracciato possa essere avvicinato, come già detto, alla sede del tratto autostradale; quando sarà inviato alle autorità e società preposte all’approvazione; e se è intenzione dell’Amministrazione, qualora il progetto fosse ancora nelle fasi di elaborazione, coinvolgere direttamente i proprietari dei terreni (in particolare coloro che hanno titolo sugli appezzamenti posti dopo l’attraversamento previsto sul fosso ‘Albergo la Nona’. Inoltre, in considerazione del rinvenimento di diversi reperti archeologici durante i lavori del primo tratto, si chiede infine di sollecitare un opportuno raccordo con la Soprintendenza per l’Umbria”.
 
“Ciò alla luce della disponibilità della Società Autostrade – ha spiegato l’interrogante - infatti, nell’ultimo Consiglio Comunale è emerso che dalla interlocuzione tra il Ministero dei Trasporti e Società Autostrada vi sarebbe una disponibilità ad accettare la modifica del tracciato del secondo stralcio della Complanare così da avvicinarlo a 30 metri dall’autostrada A1. Anche il Vicesindaco Mazzi, replicando ad una domanda posta dal nostro gruppo consiliare, ha confermato la possibilità di tale modifica, con risultati meno impattanti per l’ambiente, per le colture agricole di pregio implicando, tra le altre cose, un minor numero di provvedimenti di esproprio”.
 
Il vice sindaco e assessore all’Urbanistica e Patrimonio, Mario Angelo Mazzi ha risposto: “l’interrogazione lascia disorientati perché già in passato avevo dettagliato tutte le fasi che accompagneranno la realizzazione dell’opera, vedo invece che ancora si va avanti con gli interrogativi. Ciò indispone perché non vorremmo che la questione dell’aspetto archeologico fosse in realtà un modo per ostacolare la realizzazione dell’opera. Nei confronti avuti con la Società Autostrade ci veniva chiesto di presentare il progetto di massima relativo all’affiancamento della Complanare all’A1.

Abbiamo prodotto il progetto che scende nei dettagli cercando di limitare al massimo l’impatto ambientale e che nelle prossime ore verrà inviato alla Società Autostrade e al Ministero. Il percorso sarà orientato entro la fascia di distanza larga cento metri che consente di salvaguardare sia le colture di pregio che realmente hanno valore come il fagiolo secondo del piano, sia i privati. Già in occasione della realizzazione del primo stralcio della Complanare venne nominato un tecnico specializzato ma non venne trovato nulla di archeologico né a tutt’oggi ci sono testimonianze di ritrovamenti. Ribadisco che se da un lato la legge ci obbliga a tali verifiche dall’altro non vorremmo che ci fossero dei tentativi di ostacolare la realizzazione dell’opera, in tal caso ce la metterò tutta per realizzarla”.
 
Giovannini si è dichiarato “parzialmente soddisfatto. Ribadisco che anche per noi l’opera è fondamentale e che nessuno è contrario alla sua realizzazione, al tempo stesso chiediamo però che venga consentito di valutare tutte le ipotesi per evitare problemi alle colture, all’ambiente e al paesaggio. In passato mi risulta che erano stati rinvenuti reperti archeologici per questo va tenuto in considerazione l’aspetto della collaborazione con la Soprintendenza. Continueremo a verificare il tracciato e la progettazione e se qualcosa è ancora migliorabile va migliorata”.