politica

Nulla osta di Regione e Soprintendenza, si va verso la riapertura del Teatro dei Rustici

venerdì 17 dicembre 2021

Dopo il finanziamento del progetto della Palestra Comunale "Marco Barbanera", sono arrivati i nulla osta da parte di Regione e Soprintendenza dell'Umbria per il progetto di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo del Teatro dei Rustici di Monteleone d'Orvieto. Successivamente all’adozione della struttura da parte di un privato cittadino avvenuta il 24 settembre 2020, il Comune ha espletato tutte le pratiche di sua competenza, mentre i tecnici del privato hanno predisposto il progetto che è stato opportunamente inviato agli organi sovracomunali per l’accettazione.

"Finalmente - affermano dall'Amministrazione Comunale - l'iter è giunto a conclusione. Ci sono stati inviati in settimana tutti i nulla osta degli organi preposti per iniziare i lavori. Nei prossimi giorni, provvederemo a contattare Mr. Trond Mohn per iniziare l’iter di inizio lavori con la ditta da lui incaricata". Un'ottima notizia, dunque, per quanti da anni attendono di vedere rialzarsi il sipario su uno dei monumenti-simbolo di uno de "I Borghi più belli d'Italia" quale è Monteleone d’Orvieto, sia per la storia che ha rappresentato - granaio, palazzo del podestà, ospedale e da fine '700 teatro - sia per le dimensioni - è, infatti, uno dei teatri all'italiana più piccoli al mondo con i suoi 96 posti e con la sua tipica soffittatura in camorcanna.

"Il Teatro dei Rustici - afferma il sindaco, Angelo Larocca - ha rappresentato e speriamo che torni presto a rappresentare un attrattore culturale e sociale importantissimo per il nostro comune: un punto di incontro, di socialità, di educazione fruibile da tutti i cittadini, associazioni, scuole. Si apre una stagione di grandi lavori. Il 2022 sarà ricco di cantieri che riporteranno alcuni dei beni più importanti del Comune ad essere fruibili ed utilizzabili dalla Palestra al Teatro, ma anche Via del Fosso. Ringraziamo di nuovo pubblicamente, anche, a nome di tutta la cittadinanza, Mr. Trond Mohn per averci donato questo sogno e per rendere possibile la riapertura del teatro".