politica

"Rebus ficullesi, obiettivi mancati. Il lavoro, la vera chiave di svolta per il futuro dei Comuni"

sabato 31 luglio 2021

"Lo scorso 20 giugno, abbiamo commentato il problema della gestione dell'organizzazione e delle sostituzioni del personale del Comune di Ficulle andato in quiescenza, ma mai e poi mai avremmo pensato di leggere quello che abbiamo scoperto nella delibera di Giunta n.44 del 25/06/2021, che forse, grazie anche alle nostre sollecitazioni, ha fatto riscrivere il vero Piano Triennale dei Fabbisogni di personale del Comune di Ficulle.

Intanto, vogliamo rivolgere un ringraziamento alla dottoressa Caserta, responsabile del Servizio Finanziario anche del Comune di Ficulle, per l'ottimo lavoro svolto e che ci ha dato modo di comprendere l'effettiva situazione attuale del Personale del Comune.

Il primo maggio 2021 è andato in pensione un altro dipendente, assunto all'epoca a tempo indeterminato,  poi, trascorso un bel po' di tempo abbiamo visto comparire un bando per la copertura a tempo determinato di un posto per collaboratore amministrativo categoria B3.

Cosa già strana ed incomprensibile di per sé, ma essendo abituati alle stranezze di questa Amministrazione non abbiamo posto eccessiva attenzione alla notizia appunto pensando alla solita anomalia nostrana.

In effetti, il 14 luglio, è avvenuta  l'assunzione, a tempo parziale per 11 ore settimanali per un periodo di tre mesi, di un dipendente, chiaramente con un contratto a tempo determinato.

Sbalorditivo.

Sostituire un tempo pieno indeterminato, con un parziale a 11 ore per tre mesi non solo non ha senso, ma è del tutto inutile ai fini del normale svolgimento di qualunque incarico di lavoro.

Abbiamo iniziato ad approfondire l'argomento e abbiamo scoperto che il Comune di Ficulle, non solo non è tra i Comuni virtuosi, ma addirittura non è nemmeno tra quelli di prima fascia, così come previsto DL 34/2019 e dal DPCM 17 marzo 2020 e quindi per questo motivo la normativa introduce e impone limiti e vincoli nelle assunzioni.

E così  ci spieghiamo il silenzio dell’Amministrazione sull’argomento.

Siamo sconcertati.

Rimangono tutte le critiche sui ritardi, che confermiamo, come già in precedenza affermato,  non imputabili al lavoro svolto da personale e da dirigenti, ma alle condizioni di pessima gestione di questa Amministrazione delle quali, ora,  conosciamo oltre alle conseguenze anche le ragioni.

Tra l'altro, nei prossimi mesi sono previsti nuovi pensionamenti e se l'approccio permane quello adottato fin qui, le difficoltà per i servizi potranno solo che aumentare.

Questo è quello che è scritto nella delibera di Giunta: “Preso atto che ai sensi dei conteggi effettuati secondo la nuova disciplina, il parametro di spese di personale su entrate correnti come da ultimo consuntivo approvato risulta essere pari al 29,15%, e che pertanto il Comune si pone al di sopra del primo “valore soglia” secondo la classificazione indicata dal DPCM all’articolo 4, tabella 1”.

Quindi scopriamo che “il parametro di virtuosità finanziaria previsto dal DL 34/2019 e dal DPCM 17 marzo 2020 si colloca al di sopra del primo “valore soglia””

La sottovalutazione delle limitazioni nelle assunzioni è il vero problema.

Limitazione che fino a qualche anno addietro era ancora più stringente e causa della consapevolezza per i piccoli Comuni dell'approssimarsi  di periodi difficilissimi nella gestione e nel mantenimento dei livelli essenziali dei servizi alla comunità e ai cittadini.

La necessità di lavorare insieme ai Comuni vicini e la necessità di una visione strategica per il futuro, soprattutto nella gestione del personale e di conseguenza dei servizi essenziali, si lega proprio a queste problematiche, che se non si capiscono e non si affrontano in tempo, nel breve e medio periodo porteranno inevitabilmente alla situazione di ingestibilità in cui ormai già si trova il Comune di Ficulle.

Considerato, pure,   l'aumento inevitabile dei pensionamenti nei prossimi anni, tale gestione non porterà che ad un peggioramento esponenziale della situazione e per le Amministrazioni non ci sarà nessuna soluzione alternativa.

Per i Comuni più grandi il problema sarà ancor più complesso.

Quando i cittadini se ne accorgeranno, purtroppo, sarà troppo tardi.

I primi a pagare le conseguenze di questi errori saranno i dipendenti stessi che si troveranno se già non si trovano nelle condizioni di non poter più svolgere il loro lavoro con la serenità necessaria e nell'immediato,  i cittadini che avranno sempre minori servizi, peggiori per qualità e quantità.

La causa di tutto questo è nell’impreparazione di una classe dirigente che non è stata in grado di comprendere quello che stava succedendo, intervenendo in tempo utile per tentare di contenere il disastro fin qui prodotto.

Noi lo diciamo da qualche anno, speriamo di sbagliarci, ma potremmo essere ormai a un punto di non ritorno.

Fonte: Circolo Comunale di Ficulle del Partito Democratico