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Bori (Pd): "Attivare subito la Casa della Salute di Fabro e il Centro Alzheimer di Ficulle"

sabato 20 febbraio 2021
Bori (Pd): "Attivare subito la Casa della Salute di Fabro e il Centro Alzheimer di Ficulle"

"Intervenire subito per rendere pienamente operativi due presidi territoriali fondamentali come la Casa della Salute di Fabro e il Centro Diurno per Alzheimer di Ficulle". Così il capogruppo del Partito Democratico, Tommaso Bori, che ha presentato un'interrogazione per chiedere "il definitivo completamento della Casa della Salute di Fabro ed eventuali variazioni rispetto al progetto iniziale e anche l’attivazione del presidio di Ficulle, o in alternativa comunque l’apertura di un Centro Diurno Alzheimer per l’Orvietano". 

"La crisi pandemica ha dimostrato che il potenziamento dei presidi territoriali – dice Bori – è fondamentale, sia nel contenimento e nel contrasto al Covid-19, che nella tutela dei diritti e nella salute dei pazienti. In questo senso, i progetti del Centro di Salute di Fabro e del Centro Alzheimer di Ficulle potrebbero essere due perle che, se completate, potrebbero arricchire il territorio e rivestire un ruolo fondamentale come presidi territoriali". 

"La Casa della Salute di Fabro – spiega il consigliere – è stata approvata dall'Usl Umbria 2, già finanziata con i fondi per le Aree Interne Sud-Ovest Orvietano e presentata pubblicamente nel 2019. Ad oggi non è chiaro, ancora, quando saranno terminati i lavori e se potrà essere attivata. Il progetto per il Centro Alzheimer di Ficulle, previsto attraverso il PRINA, è stato completato nel 2014, con la delibera n. 159/2013 l'Usl ha aggiudicato definitivamente l'appalto con decorrenza 1° dicembre 2013 ma, a causa della mancata autorizzazione all’esercizio, non è stato attivato". 

"E’ evidente – conclude Bori – che l’attivazione e il completamento dei servizi sanitari locali risulta fondamentale non solo per i cittadini di Ficulle e Fabro, ma potrebbero essere molto importanti anche per i Comuni di Parrano, Monteleone d’Orvieto e Montegabbione, in un’ottica di radicamento dei presidi territoriali e di potenziamento del Servizio Sanitario Regionale".