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Impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi a Ponte Giulio. "Non c'è ambiguità"

martedì 16 febbraio 2021
Impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi a Ponte Giulio. "Non c'è ambiguità"

E' stata discussa giovedì 11 febbraio dal Consiglio Comunale l'annunciata interrogazione presentata dal capogruppo di "Prima gli Orvietani", Franco Raimondo Barbabella, relativa alla richiesta di autorizzazione avanzata dalla società Gi.Ga. di Gubbio per un impianto di lavorazione di rifiuti speciali. "Siamo estremamente attenti all’argomento e rigorosi anche nell’applicazione delle norme", la risposta del sindaco, Roberta Tardani.

"Abbiamo già spiegato ampiamente nei giorni scorsi l’iter della procedura - ha aggiunto poi in veste anche di assessore all'Ambiente - la nostra posizione in merito alla proposta di realizzare un impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi, nella fattispecie plastica, in località Ponte Giulio. Nell’interrogazione si parla tuttavia di ‘orientamento incerto’ e di ritardi da parte dell’Amministrazione Comunale e, cavalcando le gravi illazioni arrivate dalle Associazioni ambientaliste, si fanno insinuazioni sulla volontà di questa Giunta di voler nascondere il progetto alla popolazione.

In realtà tutto è avvenuto alla luce del sole e gli uffici hanno svolto un approfondito lavoro istruttorio nei tempi stabiliti. Parallelamente la Giunta ha seguito il lavoro degli uffici e a ridosso della Conferenza dei Servizi, convocata per il 18 gennaio e poi spostata al 1° febbraio, ha approvato una delibera con cui ha nominato il dirigente del settore Tecnico a rappresentare l’Amministrazione Comunale nel procedimento. Una delibera nella quale, proprio per rafforzare la nostra posizione, è stato anche esplicitato il parere contrario al progetto, elaborato dagli uffici, che è stato poi formalizzato nell’ambito della stessa Conferenza dei servizi.

Al di là delle considerazioni dell’opposizione, il parere contrario espresso da questa Amministrazione è netto per una serie di questioni ambientali e logistiche oltre che di incompatibilità con il Piano regolatore generale che individua puntualmente in altre zone, quelle a ridosso della discarica, la possibilità di insediare impianti di trattamento dei rifiuti.  Un No è un No, non c’è nessuna ambiguità! Posso comprendere che i consiglieri di opposizione siano abituati ad atteggiamenti ambigui. Del resto nella precedente consiliatura, quando erano al governo di questa città, c’era chi pubblicamente si dichiarava contrario all’ampliamento della discarica mentre a Perugia, nelle stanze della Regione, firmava verbali in cui diceva tutto l’opposto.

La mia, la nostra posizione sul tema dei rifiuti, era e resta sempre la stessa: dobbiamo superare il sistema delle discariche e recuperare il tempo perduto sul fronte dell’impiantistica necessaria a chiudere il ciclo ma con attività imprenditoriali sostenibili dal punto di vista ambientale e capaci di generare occupazione sui territori. Il mio impegno su questo è totale e dimostrato anche recentemente dalla contrarietà netta espressa in Auri all’invio di un maggiore quantitativo di rifiuti da smaltire nella discarica ‘Le Crete’, costringendo Regione e Auri a rivedere drasticamente la programmazione annuale dei flussi”. 
 
Dal canto suo il consigliere Barbabella si è dichiarato parzialmente soddisfatto. "Prendo atto - ha detto - delle affermazioni del sindaco secondo cui non ci sono ambiguità ma, posto che possiamo essere di opinioni diverse e che non esprimiamo animosità alcuna, ritengo che è il momento di affrontare il tema dei rifiuti complessivamente anche rispetto quello delle lavorazioni dei rifiuti. Non è solo un problema di compatibilità con le norme di tutela, ma anche di possibilità di mettere dei paletti".