politica

I casi Pastorelli e Sacripanti finiscono in Parlamento. Verini (Pd) presenta un'interrogazione al ministro

lunedì 11 gennaio 2021
I casi Pastorelli e Sacripanti finiscono in Parlamento. Verini (Pd) presenta un'interrogazione al ministro

Il deputato Pd Walter Verini rende noto, di seguito, il testo dell'interrogazione presentata lunedì 11 gennaio al Ministro dell'Interno per conoscere "quali azioni intenda intraprendere, per quanto di sua competenza, per censurare comportamenti del tutto inappropriati per rappresentanti delle istituzioni locali, quali quelli recentemente posti in essere dall’assessore allo Sport e al Commercio del Comune di Perugia, Clara Pastorelli, e dal capogruppo della Lega al Comune di Orvieto, Andrea Sacripanti".

Di seguito l'atto in forma integrale:

Al Ministro dell'Interno, per conoscere, premesso che:

- a seguito dei drammatici e criminosi avvenimenti di Capitol Hill con l'assedio del Congresso a Washington, le prese di posizione di distanza da tali esecrabili azioni non sono state ovunque

- unanimi e sufficientemente forti e rigorosi. In particolare per quanto riguarda il nostro Paese, gli atteggiamenti e le dichiarazioni se non di palese sostegno, a dir poco tiepidamente ambigue di una parte politica della destra, hanno condotto a esternazioni dapprima maldestramente etichettate come ironiche da parte degli stessi autori, e, successivamente dichiarate come ”erroneamente interpretate” da chi le ha legittimamente condannate con sdegno e preoccupazione;

- è quanto accaduto nei giorni scorsi e documentato dai media rispetto all'atteggiamento tenuto dall’ assessore allo Sport e al Commercio del Comune di Perugia, (Clara Pastorelli) di Fratelli d’Italia che, in un selfie pubblicato sul proprio profilo Facebook mima e si camuffa imitando uno dei più violenti occupanti del Congresso americano, salvo poi appellarsi alla “non compresa ironia” del suo gesto allorquando da più parti il suo comportamento è stato stigmatizzato;

- negli stessi giorni, il capogruppo della Lega al Comune di Orvieto, (Andrea Sacripanti), prendendo spunto sempre dai fatti di Capitol Hill, proponeva di occupare e assaltare il ministero dell’Istruzione. Anch’egli, rispondendo alle critiche mosse al suo post, ha ritenuto di dover argomentare respingendo ogni accusa di incitamento alla violenza ma di aver solo voluto evidenziare il “sentimento di rassegnazione” circolante nel nostro Paese nel non reagire a presunte violazioni;

- purtroppo, episodi di plauso, più o meno incondizionati, a simili episodi sono avvenuti in molti Paesi e in tutta Italia ma mi limito a segnalare quelli relativi al territorio umbro – ripresi dagli organi di informazione e dal web – in quanto accaduti nella circoscrizione di elezione dell’interrogante: l’Umbria, terra dove la civiltà, il rifiuto della violenza e dell’odio, la cultura del dialogo, i valori e gli ideali di pace, di dialogo sono elementi particolarmente costitutivi e attuali della convivenza della comunità;

- al netto delle legittime diverse opinioni e orientamenti politici, la non presa di distanza e addirittura il cavalcare eventi delittuosi e di gravità inaudita per una democrazia come quelli avvenuti a Washington, richiedono che tutte le forze politiche e le istituzioni di un Paese civile come il nostro stigmatizzino e condannino qualunque tipo di atteggiamento si possa configurare come legittimante atti di violenza, sia essa fisica o verbale, in un clima dilagante di preoccupante recrudescenza e aggressività;

- quali azioni intenda intraprendere il Ministro interrogato, per quanto di propria competenza, per censurare comportamenti che si possono configurare come incitamento alla violenza e che risultano altamente lesivi ed offensivi della dignità di un popolo, oltreché del tutto inappropriati per rappresentanti delle istituzioni locali, quali quelli posti in essere dai rappresentanti politici umbri summenzionati.