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Ok al decreto vigneti storici ed eroici. Gallinella (M5S): "La misura aiuterà a valorizzare il settore"

giovedì 2 luglio 2020
Ok al decreto vigneti storici ed eroici. Gallinella (M5S): "La misura aiuterà a valorizzare il settore"

“Via libera al decreto dedicato alla tutela dei vigneti eroici, cioè quelli situati in aree svantaggiate e dei vigneti storici (antecedenti al 1960), che conferma quanto già stabilito lo scorso anno in commissione Agricoltura con il nostro parere favorevole per quanto riguarda l’attuazione del Testo Unico del Vino, che ne disciplina il riconoscimento e la salvaguardia” – afferma il presidente Comagri Filippo Gallinella.

“Il decreto in cinque articoli, spiega i criteri per poter individuare i vigneti storici ed eroici, come anche le tipologie dei vari interventi da poter effettuare. Per definizione i vigneti eroici sono quelli ubicati su terreni con una pendenza superiore al 30% o un’altitudine di oltre 500 metri, ricadono in zone soggette a rischio idrogeologico o situati in aree dove le condizioni orografiche creano impedimenti alla meccanizzazione, in zone di particolare pregio paesaggistico e ambientale, nonché i vigneti posti nelle piccole isole.

I vigneti storici invece devono avere una produzione antecedente al 1960, la cui coltivazione è caratterizzata dall'impiego di pratiche e tecniche tradizionali ‘legate agli ambienti fisici e climatici locali, che mostrano forti legami con i sistemi sociali ed economici’, nonché i vigneti nelle aree iscritte nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, quelli che afferiscono a territori che hanno ottenuto il riconoscimento di eccezionale valore universale dall'Unesco, e quelli che ricadono in aree tutelate dalle leggi regionali o individuate dai piani paesaggistici per la tutela di specifici territori vitivinicoli.

Oltre a ciò, i produttori potranno contare anche su specifiche risorse e mettere in campo interventi finalizzati alla valorizzazione e promozione delle produzioni da viticoltura eroica o storica, anche attraverso l'utilizzo di un marchio nazionale di salvaguardia che verrà definito con un successivo provvedimento. Tale misura ci fa entrare nel merito di definizioni e procedure, riordinando un peculiare settore della viticoltura dalla forte valenza storica, paesaggistica e ambientale del nostro Paese, che rappresenta uno straordinario patrimonio di biodiversità dalle notevoli potenzialità di sviluppo” – conclude Gallinella.