politica

Crisi lampo in Comune, l'Amministrazione Mengoni fa chiarezza

venerdì 14 febbraio 2020
Crisi lampo in Comune, l'Amministrazione Mengoni fa chiarezza

L'Amministrazione Comunale di Ronciglione, guidata dal sindaco Mario Mengoni, fa chiarezza rispetto alla situazione politica fattasi turbolenta nelle ultime settimana. "La nostra lista - è detto in una nota - è nata civica, costituita da persone non iscritte a partiti politici, unita da un sano spirito di collaborazione, con la voglia di tutelare l'interesse pubblico e non quello privatistico o personalistico.

A novembre 2019 i Consiglieri Scialanca e Satriani sono entrati a far parte del direttivo della Lega Ronciglione, facendo così venir meno il carattere apartitico della lista. In più, avrebbero voluto costituire il gruppo consigliare Lega Ronciglione in Consiglio Comunale, snaturando così il principio fondante della nostra lista, gruppo consigliare non costituito solo perchè erano necessari almeno tre consiglieri comunali.

Già da mesi circolavano voci circa l'uscita dalla maggioranza dei due consiglieri entro il mese di gennaio, per ragioni sicuramente partitiche e non politiche, considerando che, quando interpellati per la loro costante mancanza di partecipazione all'attività amministrativa, i due non hanno mai esternato alcun problema amministrativo.

Nel tardo pomeriggio di martedì 28 gennaio, a conferma delle voci, i consiglieri Satriani e Scialanca sono infatti usciti dalla maggioranza, tradendo il mandato elettorale assegnatogli dai cittadini che li avevano sostenuti (ecco qua il prospettato ribaltone!).

La consigliera Olivieri, nelle prime ore della mattina di mercoledì 29 gennaio, presenta una nota con la quale restituisce le deleghe al Sindaco - senza però uscire dalla maggioranza - accusando l'amministrazione “del non rispetto del programma proposto alla cittadinanza da questa amministrazione relativamente alla trasparenza e le forme di partecipazione dei cittadini”, dimenticando che, tra le sue deleghe, rientrava proprio il perseguimento delle “forme di partecipazione diretta dei cittadini”.

Nella tarda mattinata di martedì 4 febbraio la consigliera Olivieri è uscita dalla maggioranza senza specificare i sopravvenuti motivi, che in soli sei giorni l'hanno spinta a prendere questa decisione, rifiutando ogni colloquio con il Sindaco ed ogni confronto con l'intera maggioranza, tanto da delegare alla madre il compito di protocollare il proprio ribaltone.

Da questo momento in poi, i consiglieri di minoranza avrebbero avuto i numeri per decidere il destino dell'attuale amministrazione: convocare un Consiglio Comunale, presentando una mozione di sfiducia, considerando che il consigliere Satriani ricopre anche il ruolo di Presidente del Consiglio, a cui spetta la convocazione dello stesso; recarsi presso un notaio per sottoscrivere le dimissioni in blocco e quindi causare lo scioglimento del Consiglio comunale; ci chiediamo come mai nessuna di queste azioni sia stata attuata, forse per il timore di alcuni di un confronto in Consiglio Comunale, o forse perché dal Notaio sono mancati alcuni membri della minoranza, non consentendo così di raggiungere il fatidico numero 7.

Riguardo l'ipotesi di dimissioni del Sindaco sono stati valutati attentamente i risvolti, considerando che, se all'indomani dell'uscita dalla maggioranza della consigliera Olivieri (mercoledì 5 febbraio) il Sindaco avesse presentato le proprie dimissioni, esse sarebbero diventate efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio Comunale, e solo a questo punto si sarebbe proceduto con lo scioglimento dello stesso, con contestuale nomina di un commissario (art. 53 comma 3 del TUEL).

Quindi lo scioglimento sarebbe avvenuto non prima di martedì 25 febbraio, causando il commissariamento del Comune di Ronciglione sino alla primavera del 2021 (e non del 2020).

Non bisogna comunque sottovalutare i rischi di un eventuale commissariamento di 3 mesi che, seppur breve, avrebbe comunque causato dei seri danni, sicuramente la perdita di tutte le progettualità in essere e di tutte le battaglie in atto, in primis quella contro il passaggio del servizio idrico alla Talete. Lasciamo valutare a voi le conseguenze di un commissariamento di oltre un anno.

Proprio per questi motivi ringraziamo i consiglieri Massimo Chiodi e Sergio Orlandi per aver anteposto l'interesse della collettività a quello personale. L'Amministrazione Comunale, vista la risoluzione lampo della crisi, ha ripreso subito e con maggior vigore la propria attività".