"La cultura è il collante per ritrovare la strada"

Ricominciamo dalla scuola, ovvero dalla cultura, ed ecco la soluzione per le nuove generazioni, Questo rende bene il concetto di come agire per un futuro. Questo è il collante per arginare pulsioni sovraniste e ricche di deviazioni appunto culturali o meglio in azioni dissennate. La necessità di una organizzazione di relazioni e dialoghi è importante per organizzare e far vivere una società, specie in un momento critico come questo in cui le fondamenta della democrazia, nonchè del bene comune sono messi in crisi da populismi, nazionalismi e autocrazie, violando il principio della legalità e dei diritti dell’individuo.
Le incomprensioni culturali sono state sempre alla base di guerre e di incomprensioni tra Stati, financo tra persone vicine sia parenti o amici, per pigrizia o autosufficienza, ivi compresi menefreghismi e autoreferenzialità, evocate per l’appunto da autocrati e despoti. La solidarietà a prescindere è l’arma per evitare di caderci sia da singoli che da corpi sociali, attraverso la responsabilità; le differenze devono essere il punto di forza ma basate su una cultura reale e riconoscibile proveniente da una storia politica o sociale che sia financo generazionale .
La scuola è aperta a tutti, dice la Costituzione, per attivare conversazione, guida e tradizione. Gli esseri umani ragionano attraverso le parole e nutrono il loro ragionamento leggendo, scrivendo, parlando, ascoltando. I romanzi, le poesie i filosofi, gli scienziati ci mostrano cosa significhi essere esseri umani in tutte le loro manifestazioni e contraddizioni ma ci danno emozioni per vivere. Errare vuol dire sbagliare ma anche vagare inutilmente sbagliando strada e mancando l ‘appuntamento con la storia e tralasciando qualcosa che li poteva rendere migliori.
La politica o meglio i politici degli ultimi tempi hanno disatteso quanto sopra, demolendo la scuola e i sogni dei giovani che, come vediamo in questi giorni, reagiscono per allineare le loro coscenze, avendo capito di aver toccato il fondo. Anche se le macchine possono scrivere e dare certezze bisogna sempre saper parlare bene e pensare. La sfida studiare per essere in grado di prendere le distanze , imparare a conoscere per evitare la riproducibilità di schemi imposti o falsi o inculcate da uomini o da macchine (social, computer etc).
Valorizzare doti umani come ironia, originalità ed esperienza a seconda della situazione è la ricetta, allora sarà più facile distinguere i falsari delle idee da chi un dibattito delle idee o sulle idee ne fa la ragione critica. L’incontro tra culture può altresì far superare le guerre, incomprensioni come ci insegna la storia di Sant'Agostino, ed è una contaddizione storica che l’Europa che inaugurò questo incontro tra culture, oggi sia vittima di questa contraddizione, a causa di politici non adeguatamente forti di cultura, nazionalisti o sovranisti.
Aspettimo sempre un deus ex machina che ci riallinei.
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