"Idee per la nostra città"

Buongiorno miei concittadini,
ultimamente leggo articoli dove si parla dell'ex Caserma Piave e con tristezza in quest'ultimi si ricordano tante volte le storie passate e le colpe legate all'immobilità e forse alla poca fantasia di pensare ai possibili usi di questo enorme immobile. Durante l'Amministrazione Germani, di mia iniziativa, scrissi una lettera alla società automobilistica BMW chiedendo loro se fossero interessati all'acquisto del totale immobile o solo ad una parte di esso per sviluppare un centro avanzato che studiasse la mobilità alternativa.
La risposta fu che avrebbero potuto essere interessati e a quel punto li misi in contatto con l'assessore alla Mobilità dell'epoca. Naturalmente m'immaginai che se fosse andato in porto quel progetto, Orvieto sarebbe potuta diventare un'importante centro di studio nel settore. Dunque se un semplice cittadino può far interessare una società così importante del panorama mondiale mi faccio delle domande, senza però potermi dare delle risposte del perché siamo ancora all'anno zero rispetto alla soluzione dell'uso dell'ex Caserma.
Mi viene pensato che un altro possibile uso parziale dell'ex struttura militare potrebbe essere quello di utilizzare i giardini vicino al Liceo Artistico per poter riportare a Orvieto il Canile Comunale e dare modo ai nostri amati cani di poter essere più vicini a coloro che vorrebbero dedicare loro un po' del proprio tempo per farli uscire e, magari, fare un progetto che coinvolga in questo anche la casa di reclusione. Questo spazio potrebbe anche essere utile come zona "sgambamento cani" per residenti e, magari, a pagamento, anche per i turisti che potrebbero affidare il loro cane ad una struttura gestita, ad esempio, da associazioni locali.
Un'altra proposta potrebbe essere relativa ai tetti dell'ex Caserma che, se ben restaurati, potrebbero essere usati come tetti fotovoltaici dando così la possibilità ai nostri concittadini di partecipare ad una CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) insieme al Comune di Orvieto per produrre corrente che possa essere utilizzata per un ritorno economico dei cittadini e del comune stesso. Finisco questo mio articolo dicendo che noi cittadini non possiamo rimanere semplici spettatori ma dovremmo partecipare di più alla progettazione della nostra città per viverla meglio senza accettare passivamente che solo i turisti diventino i soli fruitori delle bellezze di Orvieto.
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