opinioni

"Mangiare e subire musica sono attività incompatibili"

venerdì 31 luglio 2026
di Walter Branchi

Due attività dell’organismo umano che non vanno d’accordo. Due processi che richiedono attenzioni e consapevolezze autonome e che perciò non possono essere mischiate, pena l’insuccesso dell’una o dell’altra Mangiare impegna il nostro corpo da punti di vista diversi come quello fisico del masticare e del deglutire. Mentre quello sensitivo riguarda l’assaporare e il gustare.

Entrambe le situazioni richiedono una concentrazione particolare che va dalle sessanta masticate prima di deglutire dei monaci tibetani - non che venti non siano sufficienti ma è una questione di consapevolezza che si sta assumendo parti della Terra -. Una nota di Thich Nhat Hanh è illuminante in tal senso: siamo coscienti che bere una tazza di tè significhi avere a che fare con nuvole, cielo, sole, acqua, terra, piante, fiori?

Quanto ci metteremo a capire che il mangiare è un impegno esattamente come l’ascoltare musicale e che entrambe le cose possono andare insieme solo a certe condizioni: magari seduti attorno a un riservato tavolino, con una leggera luce diffusa, ascoltando la voce di Nat King Cole... sono cose che forse solo qualche attento proprietario riserva ancora ai propri clienti. Adesso il mangiare ai ristoranti è ascoltare piagnucolose canzonette da eccitate voci con l’immancabile accompagnamento di bum-bum-bum e gridolini di gioia. Così non è ascoltare, ma è “subire musica” e questo non fa bene né alla deglutizione né al sapore dei cibi.

 

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