opinioni

"Dov'è la visione del Paese?"

mercoledì 17 giugno 2026
di Renato Piscini

Si moltiplicano i contenitori, i possibili leader, i proclami ad effetto ma dov'è la visione di una politica vera, che parli e risolva le necessità degli elettori? Siamo ancora nel "nulla detto bene", parafrasando uno scritto di un mio amico. I fenomeni sono tanti a destra e sinistra ma arrancano, si intrigano, tentano il colpo...ahimé siamo lontani dal vedere la luce in fondo al tunnel del fare politica, nel dare una speranza, in primis ai giovani poi agli elettori tutti. 

Il Campo Largo si sta rendendo conto che qualcosa non torna, aleggia la sensazione che non si ha il candidato giusto, oltre a
riproporre la patrimoniale facendosi del male, tra i riformisti si moltiplicano i potenziali leader, non rendendosi conto che moltiplicano i contenitori ma non la visione riformista, insomma si sta ancora ai box di partenza e il tempo stringe. La destra si autoemargina moltiblicando la
deriva di destra, invece di aumentare il dato conservatore, proprio all'arrivo della legislatura, provando ancora a riforme (elettorale) dopo il tonfo su giustizia.

Non c'è da stare allegri, preoccupati un po', speranzosi quanto basta. I giornali, i giornalisti, i talk show vanno dietro a ciò che c'è invece di criticare
tanto da essere oramai diventati tifosi di qua o di là, senza autocritica o scatto culturale. Purgatorio politico e culturale che vivacchia alla giornata senza sbalzi umorali o di carattere. Qualche pensatore ancora esiste, ma viene sottovalutato o non tenuto in considerazione investito dalla nebbia di cui sopra. Appelliamoci ad un nuovo deus ex machina che si faccia strada tra le nebbie della non politica, della non cultura, che sta facendoci dimenticare il Bene Comune e la Sussidiarietà di una volta.

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