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"Unter linden, unter linden"

lunedì 8 giugno 2026
di Walter Branchi

"Sotto i tigli, sotto i tigli", cantava la femme fatale Marlene Dietrich nel 1964 inneggiando alla vita culturale e alla bellezza della città di Berlino. Un profumo intenso e soave, leggermente mielato, della primavera-estate inonda l’intera città. Profumo che conosciamo benissimo anche noi nelle città italiane e, in particolare, mi riferisco a quella di Orvieto che per tutto il mese di giugno vive ogni anno all’interno in una sorta di ampolla di profumo di tigli. Profumo che in certe ore del giorno, come il mattino o il pomeriggio tardi, si propaga in modo intenso, inconfondibile e singolare.

Percorrendo, per esempio, Ripa Medici e la zona circostante, questa grazia e regalo della Terra, tuttavia non è riconosciuta e apprezzata da tutti quelli che continuano a percorrere la zona in fretta e parlando al telefonino, incuranti di questa meraviglia. Alberi slanciati, eleganti, forti e pieni di vita (notare i polloni che ogni pianta emette annualmente dalla base).

I suoi fiori e le sue foglie hanno potenti proprietà lenitive, antinfluenzali e antiossidanti, che li rendono un elemento fondamentale nelle infusioni e nei rimedi tradizionali. Si distingue per il suo valore ecologico, il sostegno alla biodiversità, il contributo al suolo. Siamo coscienti di dove e con chi ci troviamo a che fare?

 

 

 

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