opinioni

"Mettiamo dei limiti...procedere ad una revisione"

mercoledì 27 maggio 2026
di Renato Piscini

Abbiamo bisogno di una visione che può venire solo dal mondo dei compagni di strada dei riformisti in questo amalgama di un centrosinistra confuso e non risolto. Le ultime Amministrative confermano questo status. Sono in fibrillazione i riformisti dentro il Pd, i 5 Stelle non decollano, AVS strattona ma è ingabbiato nel suo estremismo, i centristi intenti a evidenziarsi ognuno per la propria strada, arrancano. Necessita una revisione in azioni verso
una visione alternativa del Paese che sia inclusiva e comprensibile ai cittadini, stanchi e stremati di questa classe dirigente insufficiente e cieca.

Costruire una alternativa significa cambiare verso dentro e fuori i partiti del cosiddetto Campo Largo, ancorato alla distinzione tra Patto Avanti e riformisti. Bisogna tornare alla commistione tra ex democristiani e socialisti e laici e progressisti in un quadro o schieramento che rappresenti la vera visione del Paese del futuro, favorendo ad ognuno il proprio ideale e ruolo, che rispecchia le anime del Paese Italia. In precedenza questo favorì
prima Prodi, poi Rutelli. Per non parlare dell'atteggiamento sulla legge elettorale.

Si abbia il coraggio di estrapolare un'alternativa a quella delle destre. Sembra quasi ci si voglia adattare a quello che accadrà con la vecchia o la
nuova verso un pareggio che porterà ad un Draghi 2 o altro. I riformisti veri devono avere il coraggio di trapassare tutto questo e rifiutare la gestione degli apparati dei Dem o 5 Stelle. C'è necessità di un progetto che amalgama gli astensionisti, i giovani e i convinti dei partiti verso quel ritorno al futuro o visione di un nuovo mondo o era felice.

Volgere lo sguardo al Centro non è una bestemmia poiché gli italiani sono moderati di fondo, un qualcosa di antitetico deve accadere e a sinistra si sta sonnecchiando; occorre qualcosa tipo alla Vannacci a destra, un sussulto...a chi l'arduo ardire!

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