"Un'occasione sprecata". Note a margine dell'eccellente evento "Futuro Prossimo" al Palazzo del Capitano del Popolo

Caro studente dei vari Istituti di Scuola di Superiore di Orvieto presente all'incontro "Futuro Prossimo",
quando hai avuto, e potrai mai più avere, l'opportunità di avere a pochi metri da te un astronauta conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come Roberto Vittori? Un Generale dell'Aeronautica Militare che sta lì a parlare con te, a raccontarti la sua storia di ragazzino nato in un paese che conosci bene perché si tratta di Bomarzo, a 40 chilometri da Orvieto, a cui piaceva giocare a pallone ma che ha trovato la propria strada (e che strada!) grazie agli studi di fisica a cui sono seguiti prima la domanda per diventare pilota militare e poi per entrare nell'Ente Spaziale.
Perché non apprezzi la fortuna di poter ascoltare Luca Panini, della storica famiglia Panini di Modena che per i tuoi genitori e nonni, caro quindici - diciottenne, ha rappresentato una parte importante dell'infanzia riempiendo album di figurine di calciatori? Ti racconta delle figurine, del passo avanti verso personaggi a te conosciuti come il fumetto con protagonista Pimpa e il diario Comix, fino a condurti nel mondo dell'arte unito alla tecnologia.
Come fai a non portare attenzione al racconto di una giovane ingegnere, Maria Marcello, appena ventisettenne che ormai da qualche anno lavora in un'azienda che si occupa di studi per arrivare alla guida senza conducente? Hai davanti a te una persona incaricata di gestire 500 milioni. Sì, 500 milioni di euro da investire nelle start-up italiane più promettenti. Un disponibilissimo Vincenzo Di Nicola, e tu studente, non vai a parlare con lui?
Prima di entrare non puoi non aver visto le due "simpatiche" microcar, dal design innovativo ma con alla base la fondamentale sicurezza, dell'azienda torinese Mole Urbana che racchiudono lo slogan dell'evento: passato e futuro. La nobile città di Torino, la Mole Antonelliana, la Storia dell'automobile unite alla tecnologia usata per motore, interni, rivestimenti ecc. che vengono a loro volte creati in ben cinquantadue aziende italiane. Con il brillante designer Umberto Palermo che ti invita a osservarle da vicino, a porre domande e anche a salirci. (Offerta che chi scrive, sessantenne, ha accettato con l'entusiasmo e la curiosità di una ragazzina.)
Tra i relatori persone di età massima sessant'anni, con il brillare negli occhi e nel cuore, con passione ed esperienza talmente grandi da mettersi a tua disposizione raccontandoti di arte e tecnologia, medicina e tecnologia, meccanica e tecnologia e via di seguito. Tanti gli argomenti, i settori, i temi e i relatori, questi ultimi impossibile menzionarli tutti ma davvero il top del top italiano!, che avrebbero dovuto stimolare attenzione, entusiasmo, ascolto, gratitudine.
Invece, duole dirlo, ma la grande maggioranza degli studenti presenti alla Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo ha perso una grande occasione di ascoltare per imparare. Per crescere. Per interrogarsi. Non si tratta di bambini, ma di giovani che stanno svolgendo studi per preparare il proprio futuro, personale e professionale. Una grande occasione persa per imparare, per porre domande, per confrontarsi con persone che con gentilezza ed entusiasmo erano pronti a fornire input, aiuti concreti, stimoli, proprio indirizzi mail e numeri di cellulare.
Manager, amministratori delegati, studiosi lì per te, studente! Non distanti, non "in cattedra", non a dire "Io ho un'impresa", "Io sono arrivato.", "Io ho fatto carriera", ma disponibili a offrirti la propria storia, il racconto degli studi, dei sacrifici, delle prove, degli errori, della fantasia, dell'importanza della collaborazione, della crescita. È triste ma doveroso dirlo, caro studente, hai perso un'occasione immensa.
Inoltre, caro studente, hai offerto uno spettacolo davvero imbarazzante stravaccandoti nelle poltroncine, dormendo, guardando il cellulare, parlando, ridendo, alzandoti in continuazione direzione bagno o per andare a fumare. Hai anche offeso e disturbato la minoranza che invece voleva ascoltare.
Hai creato un fastidioso, oltremodo fastidioso, brusio di fondo sempre più forte. Educazione e rispetto devono essere le basi, quindi aggiungere studio e cultura, per poter infine dedicarsi e approfondire la tecnologia.
Senza passato non si può costruire il futuro. Hai avuto davanti a te un relatore più capace e interessante dell'altro che ha parlato in modo semplice ma approfondito, intelligente e interessante. Oltretutto ciascuno ha preso la parola per una manciata di minuti, ma hai perso l'occasione di ascoltare, di tornare a casa con 'quel qualcosa in più'. L'evento si è concluso con una frase immensamente semplice, ma fondamentale: "Non vada sprecato l'impegno degli imprenditori".
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