I sindaci più bravi del mese: Antonino Ruggiano ed Alessandra Terrosi

Ci sono in azione tra Umbria e Lazio alcuni primi cittadini che stanno conseguendo grandi risultati a favore delle proprie comunità, mettendo in campo capacità amministrative e il talento per aggredire le criticità del momento con soluzioni coraggiose e innovative. In questa speciale classifica che bisognerà aggiornare da ora in avanti, figura ad esempio la sindaca di Acquapendente, Alessandra Terrosi, già parlamentare europea e persona estremamente pragmatica. Interpretando una problematica drammaticamente attuale come quella dello scarso appeal che l’impiego nella sanità pubblica esercita sui medici, Terrosi ha avanzato un’idea per fare in modo che i professionisti in camice bianco possano in futuro scegliere di lavorare ad Acquapendente.
Il Comune ha infatti chiesto ad Asl e Regione che nella ristrutturazione dell’edificio che ospita l’ospedale vengano ricavati anche alcuni alloggi destinati ai medici, in maniera tale da offrire loro un servizio aggiuntivo. Una posizione che denota la lungimiranza di saper uscire dagli schemi usuali con soluzioni che in questa parte d’Italia non sono state ancora sperimentate. Nel nostro Paese, contrariamente a quello che spesso si sostiene, non mancano infatti i medici, ma sono pochi quelli che decidono di lavorare nella sanità pubblica. Brava sindaca!
Un altro primo cittadino che ha conseguito un risultato brillante a favore della propria comunità è Antonino Ruggiano di Todi, avvocato esperto ed amministratore di riconosciute doti. Senza tirare fuori nemmeno un euro dal bilancio comunale, è infatti riuscito ad aprire l'Ufficio di Prossimità per compensare la perdita della sede decentrata del Tribunale, caduta sotto la mannaia della revisione della spesa attuata tredici anni fa dallo sciagurato Governo Monti che aveva cancellato anche il Tribunale di Orvieto. L’Amministrazione Comunale di Todi ha infatti aderito al progetto promosso dal Ministero di Giustizia per ampliare la rete dei servizi giudiziari offerti ai cittadini.
Leggendo la convenzione stipulata tra il Comune e il ministero, si vede come i cittadini tuderti si siano ritrovati questo importante servizio a costo zero. I locali dell’ufficio sono stati infatti mesi a disposizione dal Comune, il personale utilizzato è lo stesso già in servizio attraverso una riorganizzazione delle funzioni, la dotazione informatica e i sistemi gestionali sono stati messi a disposizione dal ministero. Bravo sindaco. Contemporaneamente Todi ha portato a casa anche 16 progetti del Pnnr finanziati con oltre 12 milioni di euro. E il Covid c’è stato pure a Todi.
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