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"Paura e terrore (Phobos) a Torre San Severo"

sabato 17 gennaio 2026
di Maurizio Campoli

Hanno destato sgomento e preoccupazione tra gli abitanti di Torre San Severo le due foto che circolano nel borgo in questi giorni e che mostrano il panorama visto oggi da Palazzo Simoncelli e quello, invece, proiettato nel futuro prossimo, quando saranno poste in essere le mostruose pale eoliche, alte più di 200 metri, del progetto Phobos. Ciò che angoscia è toccare con mano, percepire quello che sarà la reale impossilità di vivere a fianco di queste gigantesche turbine, per persone che da generazioni vivono in questo borgo da sempre fiore all'occhiello del territorio orvietano e che inevitabilmente, giorno dopo giorno, saranno costrette ad abbandonarlo.



Anche per gli inevitabili problemi di salute che ne deriveranno, comprovati tra l'altro anche da recenti studi tedeschi, causati dal rumore a bassa frequenza e dagli ultrasuoni nonchè dal ciclico alternarsi sole-ombra oltre che dal rilascio di particelle contenenti Pfas, cancerogene e che contamineranno in maniera irreversibile terreni agricoli e orti familiari. Il tutto, si badi bene, in un territorio dove è comprovato che non c'è vento sufficiente a giustificare un parco eolico!

Con il progetto approvato e reso idoneo da un mero cavillo giuridico, ormai non resta che un esile filo di speranza. Che il Comune di Orvieto, la Regione Umbria e il Governo centrale trovino saggiamente la strada per porre fine a questa immane catastrofe. E che l'Opera del Duomo, proprietaria dei terreni dove sorgeranno alcune di queste pale, non ceda alle lusinghe della RWE, la società tedesca che non a caso ha 
scelto di chiamare Phobos (dal greco paura e terrore...) questo folle e scriteriato progetto.

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