opinioni

Lo smoderato desiderio di dominio porta allo scisma democratico

martedì 22 novembre 2022
di Renato Piscini

Quando le controversie, oltre che tra i cittadini, cominciano ad essere presenti tra i politici, si può degenerare nello scisma il quale porterebbe alla condanna degli scritti altrui o delle libertà di pensiero. Guai a togliere questa libertà, ognuno può esercitarla senza pregiudizi del potere, in quanto non pericoloso per la gestione del potere.

Quando, invece, si fa di tutto per sopprimerla o ignorarla si creano tra le persone pregiudizi d'opinione, dando forza alla adulazione e i contrari diventano martiri. E' violenza quando si pretende di prescrivere a ciascuno che cosa debba accettare come vero e che cosa respingere; si evidenzia che in un libero vivere civile è lecito a chiunque pensare quello che vuole e pensa, cosi ognuno vivrebbe secondo le intenzioni di chi governa delegandogli la propria libertà individuale, qualora la delega concessa non venga ribaltata da una governance dispotica o che porta alla rovina del governo stesso.

E' evidente che il fine non è di dominare i cittadini o assoggettarli al proprio potere ma al contrario di liberare i cittadini dal timore di una ingovernabilità affinchè possano vivere in sicurezza. Il cittadino trasferisce all'autorità politica il proprio potere e quindi il proprio diritto e la libertà di cui gode fino al momento in cui il potere tiene fede all'impegno preso, che è quello di perseguire il bene dei cittadini e non quello della casta. 

Il tutto per non cadere nell'assurdo in quanto è difficile che tutti vi convergano per evitare che l'interesse individuale si identifichi con l'interesse collettivo. "A che punto siamo?" ci si domanda! Siamo in linea con quanto sopra! Alcune perplessità si evidenziano, il potere cominci a dare risposte pubbliche. Perchè non rispondere ai cittadini, per esempio?