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La poesia sulla riva del lago

domenica 19 dicembre 2021
di Fausto Cerulli

Sulla riva del lago lei recitava le sue poesie
e le onde placavano il loro ambiguo brusio
per ascoltare i versi fatti di voglia sapiente,
soltanto i cigni restavano indifferenti,
e il loro candore maestoso si nutriva
del silenzio dei secoli e  le isole erano
ricami sul tessuto del cielo. Lei era vestita
soltanto di un velo e le sue poesie erano
adesso le onde, ed io la sentivo lontana,
come un ricordo ammantato di voci che
avevo ascoltato in quel tempo, in quel
dove di sempre. Le sue poesie erano ferite
che non facevano male, e tutto sembrava
essere accaduto in un’altra città. Senza
onde, senza cigni, solo rimpianti
inutili. Tutto era un’attesa, e il tempo
era già passato. Restava una cicatrice
che avrebbe segnato per sempre
i versi di lei, il suo essermi il canto
estremo.

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