opinioni

Il valzer del vizio

mercoledì 20 ottobre 2021
di Fausto Cerulli

Non era altro che un lungo viale che seguiva le anse del fiume
accese le luci di taverne losche e di bordelli di lusso, entrambi
culle di vizio, vino e lussuria.
Quei vecchi borghesi intenti a frequentare puttane docili
ed a bere vino cattivo solo per avere il coraggio necessario
a frequentare le  puttane nell’ora rubata all’amore coniugale
giurato su un altare soffuso di luce divina. Ma Dio lo sa
che anche le puttane hanno una loro luce, e non sono
puttane se si lasciano incantare da versi senza una rima,
poesie scombinate, donne viste in un controluce pudico,
nude e spogliate, rimasugli di assurdo pudore, campane
lontane a volo di rondine. Un autobus molto affollato
di gente vuota come i cembali di Paolo di Tarso.
Ad ogni fermata scende un angelo ed un demonio
prende il suo posto e mi avvinghia nelle sue spire.
Qualcuno stasera avrà perso di nuovo la strada
e nessuno saprà mai da dove è venuto
e dove avesse deciso di andare. Il fiume finisce
nel mare, ciascuno ha il suo destino scritto
sui fogli di un calendario bruciato.