opinioni

Perché sciopererò per la prima volta nella vita

lunedì 13 settembre 2021
di Gianfranco Pigozzi

Anief e Sisa hanno indetto uno sciopero per tutto il personale scolastico nel primo giorno di scuola contro l'obbligo del Green Pass, ma anche per l'assenza di provvedimenti atti alla riduzione del numero di alunni per classe (vera ed unica misura fondamentale ai fini della sicurezza epidemiologica e del miglioramento qualitativo complessivo della scuola pubblica statale, mi viene da pensare), e infine anche per altre questioni più tecnicamente sindacali. Non sono iscritto ad alcuna sigla sindacale, partito politico, associazione culturale, federazione sportiva o club di freccette, ma ho sempre creduto nello Stato di Diritto e nelle Istituzioni Pubbliche per quanto difettose, farraginose o corrotte. Ebbene, dopo gli ultimi provvedimenti governativi riguardo la gestione della crisi sanitaria e l’incredibile deriva linguistica così inusualmente violenta, intimidatoria e discriminatoria (anche dei massimi esponenti della Repubblica)¹ nei confronti degli esitanti verso la vaccinazione, mi sento così tradito, offeso, intristito e infastidito nel profondo della mia coscienza etica e civica di cittadino (che neanche pensavo di avere) che per la prima volta nella mia esperienza di dipendente pubblico, per quel niente che varrà, sciopererò! 


(1) "…non ti vaccini, ti ammali, muori! Oppure fai morire. Non ti vaccini, contagi, lui/lei muore!" (Draghi, 22-07-21) …ma vi sembra normale proferire verso i cittadini un’asserzione così terroristica, intimidatoria e peraltro infondata e mistificatoria nel merito, da parte di un Capo di Governo?

"…non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione…” (Mattarella, 05-09-21) … signor Presidente, alcuni milioni di italiani non si stanno sottraendo, stanno solo esercitando il diritto di libera scelta che la legge stessa ancora gli sta concedendo. Grazie. Ci fa pure il garante della Costituzione!... e a scuola avete anche il coraggio di ingolfarci con le vostre astruse valutazioni di Ed. Civica…le rammento in ultimo questa sua bella frase pronunciata appena tre anni fa in un discorso pubblico: "Quando i popoli barattano libertà in cambio di promesse di sicurezza gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica!".                                                                                           

Nei fatti tu, decisore politico, se pretendi di agire dall’alto delle più sincere, qualificate e attendibili evidenze scientifiche e dall’alto della tua etica e coscienza morale per il bene della salute pubblica, allora imponi emergenzialmente l’obbligatorietà di vaccinazione con questo siero genico innovativo e sperimentale (insieme a soli altri 4 paesi nel mondo, di cui tre sostanzialmente dittatoriali); ma se non puoi o, per evidenti clausole di precauzione, non te la senti, dovendo agire in deroga agli stessi protocolli di sicurezza che hanno da decenni regolato l’approvazione di un farmaco e dovendo quindi formalmente lasciare una libera alternativa al cittadino, allora informami, convincimi, dialoga, apri un confronto con quel quarto della popolazione che ha serie e fondate perplessità…ma non terrorizzarmi, non deridermi, non discriminarmi non offendermi con questa protervia perché fino a prova contraria, in uno Stato di Diritto, io non sto violando alcun obbligo di legge.

E se non sto violando alcun obbligo di legge allora non puoi sottrarmi, come stai facendo nella sostanza, alcun diritto fondamentale come quello al lavoro, allo studio e alla libertà di movimento (nonché tanti altri secondari di tipo ricreativo e culturale). E se sei sinceramente mosso solo dalla preoccupazione di contrastare l’epidemia, dispiega allora, come avviene in altri paesi, un agile, diffuso e gratuito sistema di tamponamento a tappeto, perché sono disponibili tutti i dispositivi e le possibilità organizzative per poterlo fare facilmente; e ciò soprattutto offrirebbe la più semplice, efficace, ragionevole e immediata garanzia di contrasto alla diffusione del contagio. Io ad oggi, invece, dovrò investire circa 200euro/mese del mio stipendio per poter lavorare.                                                                                                                                    

Scusate, ma quale infrazione o violazione avrei commesso per meritarmi questa sanzione? Per non parlare delle complicazioni logistiche di dover accedere e prenotare i continui tamponamenti nei tempi utili per essere idoneo ad ogni quotidiano ed inquietante (gestito da un database centralizzato) accesso elettronico. E ora, con la recente estensione del green pass ad altre specificità del vivere quotidiano (anche per i genitori che dovranno inevitabilmente interagire di passaggio con la scuola) giù altri “dispetti” per esasperare e piegare per snervamento e giudizio sociale gli ultimi dissidenti; giù, fino alla completa vaccinazione!... proprio nel momento in cui, date le conclamate problematicità e confusioni sulla reale efficacia, durata e sicurezza del vaccino, sarebbe invece opportuno fermarsi un attimo e confrontarsi con apertura, umiltà e responsabilità. Insomma, questi signori devono capire che sono proprio le contraddizioni, la pretestuosità e lo stuccoso mix di protervia e paternalismo che stanno dispiegando (insieme a quel sentore di malafede che purtroppo emanano) che inibisce un bel po’ di gente a fidarsi di loro e della loro modalità di contrastare l’epidemia.  

Alcuni esempi:
AMBIGUITA’ E INCOERENZA dei provvedimenti di contrasto alla diffusione del virus
- si sta capendo ormai che la durata (al di là dell’efficacia) della copertura vaccinale è max 6/8 mesi (già si preannuncia la terza dose, in Israele già la quarta…) ma a tavolino estendono la validità del green pass da 9 a 12 mesi…che significa allora? Che manderemo per alcuni mesi milioni di italiani, compreso il personale scolastico nelle scuole, senza copertura efficace tranquillamente in giro a contagiarsi in posti chiusi con la beffa di un green passformalmente ma non sostanzialmente valido?                                                                                                                                                                             - E la totemica primigenia farsa del distanziamento assoluto di 1m? Ma ora anche no, se non possibile … lo credo…hai fatto qualcosa per renderlo possibile? …come del resto niente è stato fatto per l’ampliamento, l’efficientamento e potenziamento dei trasporti pubblici e soprattutto delle nostre strutture sanitarie.                                                                                                                                                           - “…via la mascherina in classe se tutti vaccinati…i nostri ragazzi potranno tornare a sorridere (Min. Bianchi, 06-09-21) … signor Ministro, la prego, questa ennesima vigliacca e sottilmente malefica provocazione che ci sta rifilando con quella falsa naturalezza da teatrante della domenica (vedi conf.stampa del 6 settembre) atta a gettare maggiore disagio e discriminazione sociale sui ragazzi non vaccinati e le loro famiglie, e in totale contrasto con i basilari criteri di sicurezza e prevenzione del contagio (in quanto anche i vaccinati possono continuare a veicolare il virus…), mi fa sospettare che lei sia un vero farabutto. 

MALEVOLI REFUSI TERMINOLOGICI dell’informazione
-Decessi per COVID in luogo di decessi e positivi al COVID, cioè con COVID: i miei colleghi/e di italiano mi confermeranno la bellissima potenzialità delle preposizioni nello stravolgere completamente il valore di un’affermazione (definizione, come vedrete, per fortuna da poco aggiornata correttamente anche sui bollettini sanitari ufficiali dell’ISS).                                                                -immunizzati in luogo di vaccinati: poiché il siero non assicura affatto l’immunizzazione, cioè purtroppo, come si sta sempre più evidenziando, anche i vaccinati rimangono contagiosi e contagiabili, allora tu con il vaccino non mi stai immunizzando, mi stai, forse e auspicabilmente, proteggendo temporaneamente e senza conoscere gli effetti a medio e lungo termine, dalla deriva più acuta dell’infezione…le parole sono importanti, non solo per gli scrittori, ma soprattutto, se pretende fiducia e autorevolezza, per l’autorità che ci governa.                                                                                -Con la definizione, forse corretta, di vaccino, si gioca poi raffinatamente con la rassicurante assonanza affettiva con quelli storici che ci hanno protetto e salvato la vita per decenni…ma si trascura di presentarlo per quel che è, un trattamento biogenetico sperimentale…cioè una nuova frontiera, forse salvifica, forse malefica…dipende da chi, come, e perché la maneggia.

INQUINAMENTO DEL DIBATTITO SCIENTIFICO
-Totale rimozione dal dibattito medico-scientifico pubblico di fonti mediche altamente autorevoli per il loro prestigio mondiale, così ostracizzati e ridicolizzati che hanno dovuto trovare asilo in disparate testate di controinformazione (e per carità, non mettete alla prova il vostro giudizio critico e capacità di interpretazione cercando di selezionare qualcosa di sensato, argomentato e ragionevole in rete, tanto sono tutte fake news). Totale censura di coraggiosi medici di reparto o di famiglia di vecchio stampo che nel primo momento più critico dell’emergenza, con ricerca empirica immediata sul campo e intervenendo precocemente con farmaci esistenti (disubbidendo al protocollo della vigile attesa solitaria a casa con tapichirina fino alla deriva acuta verso l’intubazione e la morte) hanno curato centinaia di persone a casa con cartelle cliniche alla mano. 
 
SUGGESTIONI MEDIATICHE
-All’inizio bare portate via da funereo corteo di giganteschi camion militari, ma dopo l’ecatombe… la speranza… i primi rarissimi e preziosissimi sieri, varcando il Brennero, ci arrivano finalmente, in un furgoncino, scortati in pompa magna da milizia armata. Ridicolo se non fosse tragico. Eppoi giù, un no stop di immagini a tappeto di inoculazioni (col primo piano di braccio/siringa o anche col mezzobusto di inoculatore/inoculato), e intubazioni…il bene e il male. Questo a ogni ora del giorno e della notte per mesi e mesi fino al nostro completo e profondo annichilimento! 
-A proposito dei novax: prima ci confezionano il profilo del novax sempliciotto e credulone spiegandoci che si tratta di un fenomeno minoritario da compatire, e ora, quando il fenomeno del dissenso non è più liquidabile come inesistente, si passa a criminalizzarlo, costruendo il profilo del violento e scriteriato terrorista per poterlo così squalificare non solo dal punto di vista morale, ma anche civile e legale. Un classico, si fa maretta e non si deve più rispondere alle pertinenti e civili argomentazioni che criticano i loro atti. E la gente così è sicura…pensa, hanno appena sgominato un pericolosissimo covo sequestrando tirapugni e manganelli (il classico armamentario degli ultrà, coccolati da più parti politiche, che infestano i nostri stadi da decenni). Ma io le ho dovute vedere su decine di video amatoriali le piazze e le vie piene di gente assennata e normale che sta sfilando da settimane in tante città italiane contro il green pass…perché cosa ho trovato nel mainstream quotidiano? Solo quattro scemi che picchiavano e minacciavano e titoli cubitali allarmisti sui giornali. C’è gente grazie a dio che ancora scende in piazza con fiducia …ma vuoi coprire la notizia almeno con un po' di serietà giornalistica e di amore democratico! Vergogna!

Questa simpatica e rassicurante propaganda di vaccinazione invece è seria, si rivolge proprio alla sfera più matura e responsabile del cittadino… panem, circenses et vaccinum

ASPETTI CRIMINOSI nella campagna di somministrazione del vaccino
-E’ certificata (almeno da Maggio 2021, vedi Sentenza della Procura di Siracusa sulla morte di S.P. “C’è stata una risposta infiammatoria esagerata perché era positivo asintomatico senza saperlo”) la possibilità di seri eventi avversi nei giovani e sani e tu, decisore politico, propagandi allegramente tramite dj set, open day stile lounge bar, vaccinazioni sotto le stelle, pulmini che ti raggiungono on the beach, una vaccinazione di massa dagli adolescenti in su facendo leva sul miraggio ricattatorio della riappropriazione della loro vita ricreativa e associativa e sul loro sincero ed ingenuo senso del dovere civico, senza una minima profilazione del loro stato di salute e senza la prescrizione cautelativa di almeno un test sierologico preliminare per verificare il titolo anticorpale?  Ma certo, questa pregiudiziale avrebbe macchiato l’immacolata aurea del siero miracoloso, avrebbe fatto riflettere e rallentato la rutilante marcia militare del nostro Generale che, con la divisa stirata, la penna in testa e un’importantissima guerra/missione finalmente da compiere è stato reso un bambino felice. Che tenerezza.
- sull’assenza di un serio tracciamento degli eventi avversi (fatta molto sommariamente tramite vigilanza passiva e inibendo nella sostanza la seria raccolta delle segnalazioni) sorvoliamo…
- Qualcuno ci sta informando seriamente, aggiornandoci con lo stesso zelo, sullo stato dei protocolli di cura che sono in ballo e in via d’approvazione (forse in Ottobre)? Protocolli che farebbero decadere la condizione di somministrazione in emergenza del vaccino? Niente. Tabù totale.

MASCALZONI (Vedi allegato o visita  https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_21_3299)
Perché mi dovrei fidare di voi?                           
Ma l’aspetto più grave della situazione è che stanno ribaltando, tramite uscite sempre più sconnesse ed inquietanti e una battente prepotenza mediatica mai raggiunta nella nostra storia repubblicana, la colpa sulla minoranza dei cittadini irresponsabili che si sottraggono al siero. Ma il problema sono loro, perché i cittadini si sottraggono al siero proprio per le loro ambiguità e contraddizioni…E comunque il rispetto della minoranza in democrazia è sacra! È l’unico sostanziale e basilare baluardo che la distingue dalla dittatura!                                                        
Avrete capito che non mi sono ancora sottoposto a questo trattamento vaccinale e sicuramente non a cuor leggero, rispettando profondamente e persino invidiando chi, per libera scelta e in base a proprie sacrosante considerazioni personali lo ha fatto convinto della sua efficacia e sicurezza. E sto tenendo questa posizione al prezzo di un incessante e lungo (ormai un anno e mezzo) tentativo di informazione, comprensione e analisi, guidato dal mio istintivo spirito razionale logico-deduttivo (sentendomi infatti umile figlio del pensiero classico, del nostro Rinascimento e della Rivoluzione francese), ma anche annebbiato e afflitto da crisi di coscienza continue, dubbi, paure e perplessità per la responsabilità che mi sto assumendo nei riguardi di me stesso, dei miei cari e della collettività. E vorrei essere rispettato per questo.                                                                                                                                                 

Comunque ribadisco, in ragione di tutte le scorrettezze e contraddizioni prima argomentate, mi sono fatto l’idea, la mia personale idea, che questi signori non stanno perseguendo in fede e coscienza e con i mezzi e le strategie più idonee la tutela della salute pubblica, bensì, con potenti “inoculazioni” di paura, insicurezza e diffidenza reciproca che si sono ormai insinuati nei meandri della nostra più intima e fragile sfera psicologico-emotiva, e con un accanimento e una scorrettezza ricattatoria che esula dalla giustificata e preoccupata determinazione di contrastare l’epidemia, ci vogliono semplicemente vaccinare. A tutti. A priori. Il perché non ve lo so dire. Ma di sicuro, tramite la strumentalizzazione di questa emergenza sanitaria, stanno provocando un profondo cambiamento degli scenari politici, economici, sociali e culturali a cui eravamo placidamente affezionati da almeno settant’anni. Cambiamento che, quantunque mi ritenga un progressista, non mi rassicura affatto, non tanto per me, ma per le giovani generazioni. Insomma, tutti sicuri che questa sciagura non potesse essere gestita in modi molto più efficaci e ragionevoli e in un clima più sereno e partecipato?
Vi invito a fare il punto.

Respiriamo, usciamo per un attimo dalla bolla comunicativo-mediatica in cui ci hanno incapsulato per un anno e mezzo, partiamo dalla qualità soggettiva della nostra esperienza, conoscenza dei fatti e percezione quotidiana della realtà tangibile intorno a noi ma anche e soprattutto affidiamoci ai  dati ufficialmente forniti al 21-07-21 dall’ISS che qui vi riporto (dati quindi ufficiali e oggettivi o quantomeno se mistificati, non sicuramente sbilanciati a favore della mia visione).                                                                 https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia 

Il report descrive le caratteristiche di 127.044 pazienti deceduti e positivi (cioè, come precedentemente spiegato, con covid e non solo di covid) a SARS-CoV-2 in Italia e ci dice sostanzialmente che l’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni (mediana 82) e i deceduti e positivi nella fascia di età 0-39 sono pressoché nulli. (dico pressoché in quanto il grafico indicherebbe o, ma onestamente pare ci siano dei rari casi da accertare anche in questa fascia anagrafica, ma mediante clausole che non sono riuscito a comprendere…)
 
Comunque questo è quanto. Questo è il dato basico e sostanziale al netto di tutta l’ubriacatura statistica con cui ci hanno e ci stanno stordendo.  Non si poteva allora dire signori, qui c’è questo incombente pericolo collettivo, bisogna reagire e organizzarsi istantaneamente, cosa facciamo? Bene il lockdown iniziale per prendere tempo, ragionare e studiare la minaccia, bene le mascherine, noiose ma effettivamente lo strumento più utile che abbiamo a disposizione giusto? Bene la limitazione degli assembramenti etc... A livello di cure con farmaci esistenti? Bah, non sappiamo, proviamo, alcuni già lo stanno facendo sul campo con buoni risultati, raccogliamo dati, raccogliamo le forze e le competenze mediche più ampie possibili. Dai! ...

In più stiamo sviluppando questa nuova arma vaccinale innovativa che presto sarà pronta, sembra efficace nell’immediato perché sembra proteggerci dagli esiti più acuti dell’infiammazione. Per fortuna! Certo! Ma per principio di precauzione vedremo come usarla perché non ne conosciamo bene la reale efficacia, gli effetti avversi immediati e tanto meno quelli a medio lungo termine essendo il primo e raffinatissimo trattamento biogenetico che dovremmo usare massivamente…insomma, lo dovremo sperimentare direttamente su di noi senza troppe ciance…bene, analizziamo allora con coscienza costi/benefici. Giusto! …sembra che su bambini, giovani e sani questo virus sia totalmente inoffensivo, più minaccioso invece per fragili e anziani. Quindi? Proviamolo su fragili e anziani, diamo facoltà di scelta informata agli adulti e teniamo fuori da questo rischio giovani e bambini!                                                                                            ...eh ma no!..sono pericolosissimi untori/veicolatori asintomatici!  

Così, barando sui costi, non calcolando quelli immediati sulla salute (che cominciano ad affiorare), quelli di interferenza con la naturale replicazione e riproduzione del virus (che cominciano a manifestarsi e ad essere ammessi), quelli economici (i più interessanti per loro) e tantomeno quelli futuri (trattandosi come ripeto di una tecnologia vaccinale che non ha niente a che vedere con quella del vaiolo, polio o morbillo etc), e barando sui benefici immediati (allo stato delle cose anche questi sempre più incerti), avviano una cieca ed inspiegabile vaccinazione di massa a testa bassa. E non si accontentano, vogliono arrivare all’età infantile! (“…perché pur se rari i casi, è meglio proteggere il tuo bambino dal virus” -Pres.ordine Pediatri, sentito con le mie orecchie su rete nazionale pubblica).                                                                                                                  

Nel mentre dispiegano protocolli di sicurezza senza nessuna pietà per i poveri vecchi buttati a morire soli come cani randagi e anche nessuna pietà per giovani e giovanissimi a cui stanno rubando la vita e la serenità al prezzo di malumori, ansie, attacchi di panico, insicurezza per il futuro… alimentando in loro nichilismo, disagio, isolamento sociale (come se non bastava quello digitale in cui si erano già rintanati) e rassegnazione a un mondo di merda! Nessun riguardo! Che vergogna. E tanto per umiliarci meglio ci fanno giocare a diventare esperti da bar dello sport di statistica, di biomedica, di protocolli di sicurezza…ci fanno spellare le mani di gel, ci mettono lavagne e pennarelli di plastica igienizzabili, esasperano dirigenti, collaboratori e responsabili di plesso con nastri, metri, misurazioni alla ricerca poverini (tutta la mia stima e comprensione) di improbabili conformità di sicurezza. Tutto ciò emanato da questa entità ormai kafkiana del CTS, sempre evocato con toni mistici e sacrali, dietro il quale si blindano tutte le decisioni politiche.

Ma chi sono mai questi signori che hanno un così tanto potere di condizionamento delle libertà e della nostra vita quotidiana…presentatevi, parlateci…niente; e giù nuovi fantomatici protocolli di sicurezza sempre più arzigogolati. Mi viene voglia di gridare, ma mi sento in una bolla di vetro e ho paura di assordarmi da solo!
E allora non è che non mi fidi della Scienza, ma non mi fido più dei poteri e degli interessi che la gestiscono e la manipolano; di fronte a tutto ciò Galileo, inventore del metodo scientifico sperimentale, si rivolterebbe nella tomba, perché ci ha insegnato che per essere padrone di un fenomeno tu lo devi saper prevedere e riprodurre con esattezza; se non lo puoi fare ti devi purtroppo ancora soffermare nel mondo delle ipotesi e usare un principio di umiltà, di cautela e di ragionevole precauzione (come farebbe semplicemente ognuno di noi di fronte ad una minaccia sconosciuta (…sarà stata sconosciuta?) cercando di utilizzare al meglio le armi già conosciute e a destreggiare con cautela quelle nuove di cui ancora non si conoscono le vere potenzialità ed i rischi.

E invece no, altro che metodo scientifico sperimentale, qui la sperimentazione siamo noi!
La verita è che la Scienza medica, salvifica per l’uomo, è ora impugnata con arroganza da un branco di tecnocrati e affaristi e ci viene imposta in modo dogmatico e ricattatorio, e noi, me compreso (fino a ieri), la stiamo subendo con timorosa e superstiziosa religiosità. Questo ci stanno chiedendo con questa incalzante e cieca campagna di vaccinazione…ci stanno chiedendo un atto di fede!
E allora perdonatemi, a questo punto preferisco forse ritornare ad accendere un cero alla Madonna o a qualche santo, atto che trovo spiritualmente e umanamente più ricco, poetico e interessante! 
 
Benvenuto Medioevo prossimo venturo
Ultimamente, il vento di questa mia spero civile e ragionata protesta, è cavalcato anche, con la solita sguaiata e sfrontata ambiguità, da alcuni esponenti politici che, schiacciati all’ombra dell’ennesimo uomo forte e decisionista chiamato al capezzale della nostra democrazia, sono solo smaniosi di grattare un po' di consenso e visibilità dove possibile.  
 Ma fortunatamente ora, dopo essere stato apostrofato dall’opinione pubblica con termini quali imbecille, credulone, terrapiattista, criminale, irresponsabile, no vax (violento e complottista) etc, mi sto sentendo un po' meno solo nel sostenere la parte dello scemo del villaggio perché qualche voce più autorevole della mia si sta finalmente alzando; per mio sollievo, ma soprattutto per il bene e la qualità democratica del nostro Paese. Vi segnalo infatti l’appello contro il green pass sottoscritto da centinaia di professori universitari contro il pericoloso, dal punto di vista dei diritti civili e pretestuosamente inutile ai fini del contenimento del contagio, obbligo del green pass.                                                                      visionabile su https://nogreenpassdocenti.wordpress.com/ elenco docenti firmatari su https://nogreenpassdocenti.wordpress.com/s/ 

Tra i 600 docenti firmatari si è aggiunto da poco il noto storico divulgatore Alessandro Barbero che ha spiegato la sua adesione in questi termini: «il Governo ritiene di poter togliere alla gente diritti fondamentali, neppure civili o politici, ma umani, come quello di accedere a un ospedale o a una lezione universitaria, e considera la cosa irrilevante, tanto da non far sentire una parola per dire almeno che è preoccupato e dispiaciuto di doverlo fare, e senza prendersi la responsabilità di rendere obbligatorio per legge il vaccino, misura con cui io, sia pure non senza dubbi, alla fine sarei d’accordo». O ancora: «vivere in un Paese in cui non si può salire su un treno o entrare in un ufficio pubblico o andare all’università se non si possiede un pezzo di carta che però — per carità! — non è assolutamente obbligatorio, è surreale e inquietante. Chi si preoccupa di questa violazione dei diritti magari esagera, e io sarei ben contento di discutere con chi pensa che nella situazione che stiamo vivendo si tratti di preoccupazioni troppo astratte. Invece tutto questo avviene senza un dibattito pubblico equilibrato, e in mezzo alla canea degli insulti da una parte e dall’altra, e questo è addirittura terrificante».

Giovedì 2 settembre il giurista Ugo Mattei, docente presso l’Università di Torino, ha occupato insieme ad alcuni studenti il Rettorato con queste motivazioni: “Senza green pass non posso entrare nel mio ufficio a lavorare (…) Resta il fatto che io penso che quello che è stato fatto oggi sia altamente discriminatorio da parte del legislatore perché la condizione della persona vaccinata non è meno pericolosa per la salute degli studenti di quella di chi non è vaccinato”.

“A parità di pericolosità e possibilità di diffondere infezione ci vuole una soluzione normativa non discriminatoria (…) Bisogna studiare un sistema per il quale le persone possano entrare in università unicamente quando non sono pericolose per sé e per altri. E questo vale per tutti Confidando nella comprensione o almeno nel rispetto per la mia posizione da parte dei miei colleghi/e, auguro a tutti noi, alle ragazze ai ragazzi e alle loro famiglie, un buon anno scolastico.

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