opinioni

Corpetto francese

lunedì 13 settembre 2021
di Giuliana Ravaglia

Sai…
Ti aspetterò stanotte vestita di luna sul ciglio assolato che intreccia graffiti e ricama le rocce
Leggerò le viole sul tuo sguardo bambino scarabocchio di pane e di voraci candori
Nasconderò sotto il ciuffo i miei sogni arruffati
Le speranze di cartone
Una licenza del cuore
Quella voglia bastarda di scucire il silenzio che grida colori e ingabbia confini

Coglierò l’intesa d’un fiero predone sul greto insolente che svela l’istante e gronda sui seni
Ruberò il sereno sul tuo sorriso di neve
Sguscerò come gatta sulla bocca impaziente assetata d’incanto
Vertigine d’acqua che mi danza a fior di pelle come bussola impazzita
Che mi scivola impetuosa negli occhi e fra le dita
Che mi percorre lenta
Che mi respira nuda

Arcana sorgente che ghermisce pudori e trabocca misteri nel valzer di pizzo d’un corpetto francese
Suono e tuono nella curva imperfetta che afferra le ore

Ti aspetterò stanotte
Amando
Fra i passi dell’oblio