opinioni

Metro A

mercoledì 14 luglio 2021
di Fausto Cerulli

E se non hanno case, li ho visti accantonati in dimore di cartone,
ma nessuno ha chiesto obolo, fiera povertà accumulata in anni
del non avere avuto padrone, la scelta che si scommette
in discapito. I passeggeri apparentemente assorti in altro
trovano il tempo del loro dolciastro sorridere, forse anche
di se stessi, mogli lasciate in fresche lenzuola, ma li attende,
ladra di anima, consuetudine alla obbedienza di gesti
senza coscienza asserviti. Ma la metropolitana pareggia
la contabilità del comune essere precari dinanzi all’abisso
e qualcuno cerca appigli, altro si arrende al precipizio,
solo una donna complicata gesticola muta, certa lei
di essere comunque la prescelta.