opinioni

In memoria di Giorgio Caproni

mercoledì 9 giugno 2021
di Fausto Cerulli

Era vuota la chiesa, non fosse stata
quella figura affusolata, un prete
forse o il riflesso di una croce
argentata sulla parete dell’abside,
mi ha chiesto di confessare tutti
i peccati, ho peccato allora
dicendo di non avere peccato
mai. Il prete, se quella figura
era di un prete, rimase molto
turbato, mi chiese con voce
spezzata ma allora tu sei, tu
sei Gesù Cristo, ed ebbi pena
di lui e gli dissi di sì. Lui pianse
e mi chiese di confessarlo,
aveva dubitato che io fossi
davvero Gesù, Gesù Cristo. Io feci
un segno di croce e gli dissi
di andare assolto. Peccammo
ambedue o nessuno di noi.
Per lui e per me io fui davvero
Gesù Cristo.