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Braccio nudo

domenica 2 maggio 2021
di Fausto Cerulli
Braccio nudo

Sembrava semplice articolare in momenti distinti il braccio
nudo del giorno in attesa di ora in ora, ma non sapevo
attraversare quello che ero stato, carezze di madre,
il lungomare di Nizza, la mia pretesa di essere amato
in quella bettola, fiati abbronzati di vino, pareti di calce
a coprire bestemmie e frasi oscene, puttane piene
di gonne sulle cosce, ma nude, sì, nude troppo
per il mio sguardo impaurito quando arrivavo
tardi alla messa, giusto il tempo di vedere
il sacerdote ebbro di fede che si spogliava
dei paramenti sacri e con devozione di santo
malediceva il mio vino, le mie bettole chiese
sconsacrate, le mie puttane che recitavano
litanie sgranando il rosario dello stupore,
ma sul lungomare di Nizza le donne erano
frutti maturi, buccia e colore.