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Ciao Stefano

mercoledì 31 marzo 2021
di Giuliano Santelli
Ciao Stefano

Stefano Zuccherini

Te ne sei andato in questo primo scorcio di primavera, hai per anni lottato con questo subdolo male, hai affrontato anche questa prova con determinazione, come tante prove nella tua vita, con forza e caparbietà, mai con rassegnazione.  Hai continuato con il tuo impegno politico, sempre dalla stessa, a fianco dei lavoratori e dei più deboli.

Io non posso scordare la tua coerenza, il tuo essere al mio fianco durante la battaglia congressuale della Cgil con "Essere Sindacato" quando la Camera del Lavoro di Terni decise di licenziarmi per le mie posizioni assunte come unico funzionario aderente a quella mozione. E ancora quando da Senatore di Rifondazione Comunista mi chiamasti a lavorare nella Commissione Lavoro.

Non ci siamo mai persi di vista, abbiamo provato anche alle ultime elezioni regionali a non rinunciare ad un punto di visto alternativo e di sinistra in questa regione. Avevamo intuito che sarebbe andata alla deriva, per un Pd ormai votato alla sconfitta, che ha portato la Lega al governo dell’Umbria.

Stefano è stato un dirigente politico e sindacale a tutto tondo, con solide radici nel suo essere stato operaio, nel suo sapere cresciuto nelle lotte, con la sua visione del mondo e della nostra terra piena di valori non negoziabili. Stefano appartiene a una generazione che, incontrandosi con il movimento operaio, fece molto di più di una scelta politica ma si identificò con una causa ideale e ne fece un modo di essere. Stefano non ha mai concepito la politica come interesse personale, non ha mai rinunciato ai principi, alla coerenza, anche nei momenti di maggiore difficoltà. 

Se ne va con Stefano Zuccherini, sindacalista, consigliere regionale, senatore un pezzo della storia dei comunisti umbri. Se ne va un compagno, un amico fraterno, un pezzo della mia, della nostra storia, se ne va un uomo con la passione, il coraggio, se ne vanno le idee di un tempo, mai come oggi, però, ancora così attuali.