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Mio fratello

martedì 17 novembre 2020
di Fausto Cerulli
Mio fratello

La terra dove io sono nato si copriva di neve ogni inverno
e le pecore avevano il loro calore grazie al vello
appena più scuro di quella neve. Mio fratello
aiutava i pastori, odiava la scuola, io leggevo
molti libri, troppi libri di storie passate
di personaggi scomparsi.
Mio fratello è morto ancora giovane, ma ora
io penso che abbia vissuto una vita più intensa
della mia vita. Si alzava presto, usciva di casa
in maniera quasi furtiva per godere la compagnia
dei pastori con cui divideva pane e formaggio
e anche se la neve copriva le sue scarpe pesanti
lui respirava a pieni polmoni quella aria gelida
ma piena di tutto, che era negata a me
che leggevo i libri di una biblioteca odorosi di muffa.