opinioni

Osteria

giovedì 25 giugno 2020
di Fausto Cerulli
Osteria

Sete di vino cattivo in compagnia
della parte peggiore di me, in una
osteria ai navigli frequentata da gente
balorda, un ubriaco con molta tristezza
sul viso, la puttana del quartiere
accompagnata dal figlio soldato,
ed io che cantavo canzoni sconce
e recitavo poesie di Leopardi
alla cameriera che allontanava
col gomito rude le rudi pretese
del balordo appena arrivato
che voleva farsi notare dalla
puttana di quartiere, sperando
che lei potesse essere gelosa
della cameriera. E la sera
di tutte le sere scorreva torbida
sempre la stessa, scorreva
torbida come acqua e malora.