opinioni

Per un amico scultore

martedì 19 maggio 2020
di Fausto Cerulli
Per un amico scultore

Un angelo scolpito nel ferro, non angelo, non ferro,
allegra menzogna detta con il tuo disinvolto modo
di vivere. E quella tua casa tra gli ulivi, gli ulivi
dentro la tua casa, leggera come tutte le case
della tua anima. La tua eleganza nobile, il tuo
sorriso solare, le tue favole vere. E la tua morte
che cammina ora tra angeli disegnati da te.
E noi a dirci che non sei morto, hai soltanto
chiesto a qualche Dio di voltarsi, discreto,
per lasciarti respirare ancora  ed hai sorriso
agli amici che adesso non debbono piangerti,
assecondando la tua ultima semplice volontà.
Tu hai molto amato con antica dolcezza, cammini
forse spensierato nel sentiero della tua arte,
leggera come un sasso scagliato a filo
d’acqua, per non ferire, e lascia i cerchi
concentrici del nostro comunque non poterti
sapere morto, come si dice degli eroi.