interviste

Intervista al Vescovo Mons.Giovanni Scanavino: “Occore trovare nel Perdono, nella Parola e nel Pane lo stile e la gioia della propria vita”

domenica 31 gennaio 2010
Intervista al Vescovo Mons.Giovanni Scanavino: “Occore trovare nel Perdono, nella Parola e nel Pane lo stile e la gioia della propria vita”

Il Vescovo di Orvieto-Todi, Mons. Giovanni Scanavino, dopo la Visita a tutta la diocesi e le sue riflessioni affidate alla Lettera pastorale, dal 6 febbraio si recherà per tre giorni in ciascuna delle 9 Vicarie in cui è ripartita la diocesi affidata alle sue cure per incontrare parroci, sacerdoti collaboratori e diaconi, diretti responsabili della pastorale.

In questi incontri il Vescovo ascolterà e raccoglierà considerazioni e proposte operative sui temi centrali dell'impegno pastorale: i laici, le unità pastorali, la catechesi, i sacramenti e, in maniera particolare, il tema a lui molto caro della celebrazione del sacramento della riconciliazione e dell'Eucaristia. Ciò per giungere alla elaborazione di un programma che nei tempi e nei modi esprima l'unitarietà del cammino e dell'impegno.

Su questi argomenti, riportiamo di seguito un'intervista a Mons. Scanavino diffusa dall'Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi.

Eccellenza può parlarci di questo intenso lavoro apostolico?
Terminata la Visita Pastorale, intensa e capillare, occorre ora fissare un cammino concreto per rispondere alle necessità emerse. Dobbiamo anzitutto incontrarci con i diretti responsabili della pastorale per discutere le risultanze della visita e verificare insieme un programma che ci permetta di ridare vita ad una fede che ancora esiste, con il coinvolgimento e la responsabilità di tutti. Non sono tante le cose da fare: dobbiamo scoprire ed evidenziare quelle che ci permettono di valorizzare di più i doni di Dio.

In particolare quali saranno i temi sui quali vorrà raccogliere suggerimenti o proposte operative?
Sono i temi elencati nella Lettera, a cominciare da una maggiore valorizzazione dei Laici e da una più puntuale realizzazione delle Unità pastorali. Dobbiamo rivedere lo stile e l'efficacia della catechesi. Questa riguarda contemporaneamente genitori e figli, e non si sa chi è più capace a questo punto di penetrare il Vangelo e di capire la figura di Gesù. Se si riparte da qui, i ragazzi non sono solo un problema, ma forse un grande aiuto alla famiglia. Insieme potranno intravedere una impostazione più positiva della vita cristiana, a partire proprio dalla comprensione e dalla valorizzazione dei sacramenti caratteristici dei pellegrini, la Riconciliazione e l'Eucaristia. Sono questi che sostengono la famiglia e l'aiutano a costruirsi. Di questi ne hanno bisogno tutti in famiglia: tanto vale allora educarsi insieme al perdono di Dio e al vero nutrimento che cambia la vita. Questo è l'unico vero progetto pastorale, che è anzitutto familiare. Tutti al servizio della famiglia, perché diventi eucaristica: perché trovi nel Perdono, nella Parola e nel Pane lo stile e la gioia della propria vita. Quando la famiglia era più unita in questo cammino di fede, la catechesi serviva a portare i figli al livello di fede dei genitori. Oggi vanno aiutati genitori e figli a raggiungere lo stesso livello di fede che aiuta a crescere e a vivere insieme.

Tutto questo, dunque, perché ci si ritrovi tutti in un programma pastorale unitario, condiviso?
Avere la stessa visione di fede è determinante, soprattutto quando se ne coglie l'importanza per la vita. Se rimaniamo in una visione moralistica, dove conta solo il dover fare, e nello stesso tempo non siamo convinti di potercela fare, svuotiamo la fede e la vita cristiana. Abbiamo bisogno di ritrovare la fede nella forza che ci viene dal Signore e di ricercarla in quei sacramenti, in quegli incontri di fede, che ci permettono di sentire tutta la forza che da soli non abbiamo. Questa forza si chiama Perdono, Parola e Pane. Sono i doni di Dio per la nostra umanizzazione. Se li cerchiamo, ci nutrono e ci permettono di condividere l'umanità più vera. E' questo l'unico progetto pastorale.

Si conclude qui l'intervista con Mons. Giovanni Scanavino al quale formuliamo gli auguri di un proficuo lavoro apostolico.

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.