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Fiorucci: "Siamo in corsa per qualcosa di importante"

lunedì 10 febbraio 2020
di Roberto Pace
Fiorucci: "Siamo in corsa per qualcosa di importante"

L’Orvietana si gode i tre punti conquistati nell’ennesima battaglia. Perché, come dice Fiorucci, mano mano che si assottigliano le giornate il pallone diventa più pesante e ogni passo in avanti è frutto di tante cose. Il tecnico poco si sofferma sulle lamentele degli ospiti, a caccia di punti salvezza, tre episodi nei quali l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sempre deciso da posizione ottimale.

Rivendica, piuttosto, la regolarità del rendimento e dei risultati della squadra biancorossa, che resta la meno battuta, con la miglior difesa, insieme con quella della Nestor e un reparto offensivo che sta entrando, anche questo, in classifica. Porta, a conferma, dati inoppugnabili, partendo dall’inizio, quando l’Orvietana, tutta nuova, inserita in un gruppo molto competitivo, arrivò alle semifinali di Coppa, facendo meglio di Nestor, Narnese e anche Trasimeno, a tutt oggi protagoniste nel campionato d’Eccellenza e dovette inchinarsi, con qualche rammarico, solo alla Tiferno, prima in classifica.

Non è nello stile del tecnico, già protagonista di tre salvezze a Orvieto, partendo da posizioni molto critiche, fare proclami. Conferma che l’obiettivo numero uno rimane il superamento dei quaranta punti del campionato scorso, che valsero il sesto posto finale. Fatti due conti, a nove giornate dalla conclusione per la meta ne mancano sei e pensare un po’ più in grande diventa di prammatica, com’è inconfutabile che quello condotto dai biancorossi sia un campionato importante.

La domanda, ovvia, non lo trova impreparato. Le risposte, che trasmettono fiducia, si basano su tre fattori. Prima, innanzitutto, la regolarità di rendimento e risultati nel percorso ad oggi compiuto, a seguire l’umiltà dei forti e la presunzione dei deboli. Due connotati, spiegati dal mister, nel modo stesso con il quale si sofferma settimanalmente con i giocatori. L’umiltà dei forti propone il rispetto per tutti gli avversari, la presunzione dei deboli pretende una squadra sempre pronta a lottare su ogni pallone, indipendentemente da chi si trova davanti. Due definizioni da tenere bene a mente domenica prossima, nella trasferta di Ellera, con l’ultima in classifica