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Olimpieri lascia la Lega, dà vita al Gruppo Misto e lavora a "Identità e Territorio"

venerdì 7 febbraio 2020
Olimpieri lascia la Lega, dà vita al Gruppo Misto e lavora a "Identità e Territorio"

Il consigliere comunale Stefano Olimpieri ha depositato presso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale la comunicazione relativa alla sua decisione di lasciare il gruppo "Lega. Salvini per Orvieto" per dare vita al Gruppo Misto. Salgono, dunque, a dieci i gruppi consiliari costituiti all'indomani delle Elezioni Amministrative di giugno 2019.

"Una scelta di campo consapevole, maturata in questi mesi ed esclusivamente di natura politica" ha spiegato il diretto interessato nel corso di una conferenza stampa tenutasi venerdì 7 febbraio nella Sala delle Quattro Virtù del Palazzo Comunale, spiegando le motivazioni che lo hanno portato a questa decisione.

"Non ho capito le motivazioni che hanno portato Salvini - ha spiegato - ad uscire dal governo nazionale. La Lega era riuscita a raddoppiare i voti in un anno e mezzo. Il Movimento 5 Stelle, partner di governo, li dimezzava. Un'uscita dal governo che ha rigenerato una serie di figure morte. Anche in politica estera l'approccio avuto rispetto all'immigrazione mi ha lasciato interdetto.

Alcune cose possono essere accettate, la politica è fatta di compromessi ma io non mi ritrovo più dentro certe dinamiche. Ero entrato nella Lega a giugno del 2018 per questioni strategiche, non per tattiche con un gruppo di persone, aderendo ad un progetto con amministratori di Comuni limitrofi quali Attigliano, Lugnano in Teverina, Narni.

Sulla gestione del partito a livello di territorio, sarebbe stato doveroso e coerente con le cose dette a livello teorico, costruire un percorso insieme e non gestito da soliti cerchi magici. In occasionedelle Elezioni Regionali sono state fatte scelte legittime, ma non c'è stata condivisione con il territorio.

Non è un problema di persone, ma di metodo. Le scelte provinciali e regionali hanno impedito la possibilità di costruire un percorso politico. Sono stati candidati assessori e sindaci, in controtendenza rispetto alle indicazioni iniziali e alcuni territori, tra cui Orvieto, ancora una volta sono stati marginalizzati.

Per le suppletive al Senato, candidare un consigliere regionale è un errore strategico, riflette un mondo chiuso che non dà all'esterno la visione di un partito che cerca di crescere". Nutrendo remore rispetto a come sono state gestite la candidature, Olimpieri ha parlato di "assenza totale di considerazione verso questo territorio", invocando il "coraggio delle scelte", anche di lasciare un partito che a livello nazione ha il 35% a livello nazionale.

"Per rispetto della nostra storia - ha detto - è tempo rinnoviamoci, dobbiamo riniziare a fare politica. In nessun partito si fa più politica. Occorre, invece, costruire un domani. Dopo la diaspora del Pdl sono stato per molto tempo senza riferimenti nazionali. Ora esco in silenzio, senza polemica, così come sono entrato. Lancio questi sassi rispetto alla gestione affinché cambi qualcosa in senso positivo. Rimango fedelissimo al sindaco, Roberta Tardani, e a questa Amministrazione Comunale che sta dimostrando di avere le caratteristiche giuste.

Siamo pronti a mettere in campo un percorso associativo per chi non si ritrova nei partiti ma intende fare politica sul e per il territorio. Un progetto civico politico che non vuole inficiare quello già esistente, ma essere una voce in più". Per il nome, si recupera "Identità e Territorio", a sottolineare l'importanza di difendere questi valori e la volontà di fare politica, rimettendo in moto i processi.