politica

IC Orvieto-Baschi, deliberato il sabato a casa per tutti gli alunni

mercoledì 8 gennaio 2020
IC Orvieto-Baschi, deliberato il sabato a casa per tutti gli alunni

Si è riunito martedì 7 gennaio presso la Scuola Media "Luca Signorelli" in via straordinaria il Consiglio d'Istituto dell'Istituto Comprensivo Orvieto-Baschi. All'ordine del giorno, l'estensione della settimana corta a tutte le classi di tutti gli ordini di studio dell'istituto. Dopo due ore di ampio, e a tratti acceso, dibattito si è passati ai voti. La dirigente scolastica Antonella Meatta ha precisato che per l'Anno Scolastico 2020/2021 non c'erano i tempi tecnici per attuare la delibera, essendo già operative sulla piattaforma del MIUR le iscrizioni.

È stato, dunque, trovato un punto di incontro, una sorta di compromesso, nell'approvare una delibera che vincoli la scuola ad attivare per tutte le classi la settimana corta dall'Anno Scolastico 2021/2022. La delibera è stata approvata con 12 voti a favore, 6 contrari e un'astensione. A favore del cosiddetto "sabato libero" per tutte le classi hanno votato anche la stessa dirigente scolastica, la rappresentante ATA, i rappresentanti dei genitori e i docenti di tutti gli ordini di studio (Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado).

Esultano i genitori favorevoli alla settimana corta, "da sempre in larga maggioranza e - dicono - da sempre poco ascoltati dal mondo della scuola". "Vista la maggioranza di famiglie favorevoli a tale cambiamento e vista la maggioranza del CdI similmente favorevole - riferisce a nome del gruppo di genitori, Pasquale di Paola - questi ultimi si stanno impegnando a raccogliere le firme dei genitori e a definire con più precisione gli accordi con l'Amministrazione Comunale per l'adeguamento del trasporto scolastico, per chiedere un suppletivo passaggio al CdI in tempi brevi che renda operativa ed attuabile la delibera già dal prossimo anno scolastico.

Risultano prive di fondamento e pretestuose le criticità legate al servizio mensa. Alla Secondaria di Primo Grado, infatti, non cambierebbe assolutamente nulla dal momento che le classi a tempo corto attuerebbero il loro orario senza rientri quotidiani. Ugualmente non creerebbe criticità l'adeguamento dei trasporti, dopo le ampie rassicurazioni ricevute dall'Amministrazione Comunale. Prive di fondamento risultano poi le motivazioni addotte dalla scuola per quanto riguarda le iscrizioni in corso. Ricordiamo alla scuola che, in larga maggioranza, i genitori che iscriveranno i propri figli al tempo corto sono favorevoli al fatto  che questo sia distribuito su cinque giorni lavorativi.

Quindi la vera anomalia, che non rispetta la volontà delle famiglie, è non permettere loro di avere questa possibilità di scelta. Perché con una forzatura incomprensibile e poco rispettosa del rapporto scuola-famiglia, la scuola continua a negare tra le opzioni dell’offerta formativa questa scelta. Ben venga, quindi, la decisione presa della settimana corta per tutti. Ma i genitori restano ancora fiduciosi che tale passaggio possa avvenire già dal prossimo Anno Scolastico. Si chiede ora un ulteriore sforzo al CdI per effettuare un nuovo passaggio collegiale in tempi brevi che permetta ciò.

Solo fino a due anni fa parlare di settimana corta alla scuola di Orvieto era un tabù. A cambiare le carte in tavola e a rendere la scuola più al passo con i tempi e in sintonia con le aspettative della società attuale è stato l'intervento della nuova dirigente scolastica che, con professionalità e coraggio, ha avviato in via sperimentale la settimana corta nel precedente anno scolastico. E ha confermato la sua visione di rispetto verso questa linea votando convintamente sì in questo CdI. Possiamo tranquillamente affermare che anche la scuola di Orvieto-Baschi ha intrapreso quel cammino per diventare sempre di più una scuola al passo coni tempi e a misura degli alunni".