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Walter Veltroni presenta "Piccola mia. Lettera a una bambina appena nata"

martedì 3 novembre 2026
di D.P.

Durante una lunga notte d'estate, un nonno veglia la sua nipotina mentre dorme. La bimba ha appena un anno e non ha ancora visto il mare. Tra pochi giorni accadrà e, lui ne è certo, le si spalancherà sul volto un sorriso di meraviglia. L'immensità del blu, lo stupore della miriade di scoperte che la attendono nella vita. Con lo sguardo lucido di chi sa che non potrà starle accanto per sempre, si rivolge alla piccola, da nonno a nipote, come in una lunga lettera, dolce e luminosa, per condividere quanto di più prezioso ha imparato.

Parla a lei e, idealmente, a chiunque si affaccia al mondo oggi ma anche a chi lo ha attraversato, più o meno consapevolmente, nei decenni scorsi. Dice la leggerezza, la speranza, l'impegno, l'importanza del mettere in comune. Ripercorre i ricordi intimi, le gioie e gli abissi della propria infanzia. Torna al sé stesso ragazzo, a quell'inesauribile energia del suo tempo. Offre in dono i film e le canzoni che lo hanno accompagnato nel corso degli anni e il tesoro più grande, i libri indimenticabili, dalle filastrocche di Gianni Rodari alle poesie di Giorgio Caproni.

In una sorta di passaggio di testimone, nostalgico e divertito, Walter Veltroni firma le 176 pagine di "Piccola mia. Lettera a una bambina appena nata" (Rizzoli, 2026), disponibile da mercoledì 3 novembre, e sussurra alle donne e agli uomini di domani di provarci ad assaporare la bellezza di ogni cosa nuova, di lottare e di cercare sempre l'incontro con l'altro, di amare le parole, i dubbi e soprattutto la libertà. Di non rassegnarsi, mai. Tra le presentazioni, quella di venerdì 6 novembre alle 21 nella Sala del Teatro del Palazzo della Corgna, segna il suo ritorno a Castiglione del Lago.

Al centro dell’incontro, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale "Parole In Corso" in collaborazione con il Comune, il racconto intimo e coinvolgente nel quale il rapporto tra nonno e nipote diventa occasione per riflettere sull'infanzia, sul tempo, sulla memoria e sul futuro. Ma anche riferimenti culturali ed emozioni personali del giornalista, scrittore e regista che, nel corso della sua carriera, è stato direttore de L’Unità, vicepresidente del Consiglio, ministro per i Beni Culturali, sindaco di Roma dal 2001 al 2008 e primo segretario nazionale del Partito Democratico.

L’ingresso è libero.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
075.951822 – 348.6416096

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