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A Palazzo Coelli si presenta il libro "Orvieto, Italia. Dalla Piave la Città della Cultura"

domenica 1 novembre 2026

"A distanza di più di due decenni dalla riconsegna al Comune e dall’approvazione del Business Plan di RPO - Risorse per Orvieto da parte del Consiglio Comunale, era necessario riportare all’attenzione della città e di un pubblico esterno attento alle vicende di Orvieto la questione dell'ex Caserma Piave, facendone la storia nel contesto urbano e territoriale e indicandone, proprio su questa base, le potenzialità strategiche e le possibilità di una coerente rifunzionalizzazione".

Se ne è occupata l'Associazione "Il Pensiero" Studium Civitatis Aps in conformità con la sua missione di promozione culturale e sociale della comunità. Ne è nato, come annunciato, un libro scritto a otto mani, quelle di quattro associati esperti in settori diversi ma tutti profondi conoscitori di Orvieto e dell'ex Caserma Piave, convinti che da una appropriata operazione di riuso possa derivare una importante svolta nelle possibilità di Orvieto di guardare con fiducia al futuro. Gli autori sono Franco Raimondo Barbabella, Raffaele Davanzo, Silvio Manglaviti e Stefano Talamoni.

"L'ex Caserma Piave - dicono gli autori - in primo luogo non va ritenuta un fardello di cui liberarsi, ma una straordinaria risorsa da usare con lungimiranza. Va vista poi non come un puzzle da scomporre a piacimento ma come un complesso unitario su cui impiantare la riprogettazione della stessa città. La Piave deve diventare città, deve immedesimarsi con la città, deve potenziarla e renderla più vivibile, solida e attrattiva, esaltandone l’unicità e la bellezza.

Il libro ha il titolo di per sé significativo di 'Orvieto, Italia', a indicare che, in una città come Orvieto, come spesso è già accaduto, ciò che si fa assume un valore più grande, un modo di pensare e di governare i beni culturali in un contesto urbano di particolare valore storico. Ed ha come sottotitolo 'Dalla Piave la Città della Cultura. Storia, prospettive, proposte', che, più che un’aspirazione, può essere inteso proprio come un programma".

Sarà presentato pubblicamente sabato 7 novembre, a partire dalle 9.30, nell’Auditorium "Gioacchino Messina" di Palazzo Coelli, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto. Dopo il saluto del sindaco Roberta Tardani, ne parleranno i professori Walter Giulietti, ordinario di Diritto Amministrativo all'Università de L'Aquila, e Carlo Mari, ordinario di Metodi Matematici dell’Economia all’Università della Tuscia. Interverrà poi la dottoressa Paola Sannucci, già direttore tecnico dei Laboratori di Restauro delle Gallerie d’Arte di Roma e concluderà la presentazione il professor Claudio Strinati, già soprintendente per il Polo Museale Romano e oggi presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici. È previsto uno spazio per interventi del pubblico.

Gli autori del libro si augurano che il loro lavoro venga assunto come "contributo ad una riflessione sul riuso dell’ex Caserma Piave quale necessaria scelta strategica per il futuro della città in un’ampia visione territoriale. Sapendo che Orvieto, per essere un unicum, non può permettersi il lusso di fare cose che ne intacchino importanza e bellezza".

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