Al Cinema Caporali il regista Sandro Baldoni presenta "La botta grossa"

Il Nuovo Cinema Caporali di Castiglione del Lago propone un film per ricordare i dieci anni dal devastante terremoto sull’Appennino Umbro-Marchigiano. Mercoledì 28 ottobre alle 17.30 il regista umbro Sandro Baldoni incontra il pubblico e presenta il suo “La botta grossa”. L’evento è realizzato da Lagodarte in collaborazione con la libreria Libri Parlanti di Castiglione del Lago.
Il 30 ottobre 2016 il terremoto colpì nuovamente il Centro Italia, già piegato dal sisma di agosto ad Amatrice, con la scossa più forte registrata in Italia negli ultimi 40 anni: magnitudo 6,5, con epicentro tra le province di Perugia e Macerata, in Umbria e nelle Marche, con un raggio d’azione che ha devastato tutta la zona dei Monti Sibillini, dove il regista è nato e cresciuto. Partendo dalla sua casa distrutta e dal suo personale stato d’animo, Baldoni compie un viaggio “da dentro” l’esperienza del terremoto, per cogliere le paure profonde, i traumi, le ansie, le rabbie, le speranze delle persone colpite.
«Questo è quello che resta della mia casa». Il documentario “La botta grossa” inizia così, con il regista Sandro Baldoni traumatizzato davanti alle macerie della sua abitazione di Campi, frazione di Norcia colpita dal sisma. Un terremoto che non ha lasciato morti ma che ha trasformato gli abitanti di molti piccoli centri umbri e marchigiani in senzatetto, spesso costretti ad una “transumanza obbligata”. “La botta grossa” procede con la recitazione, nella voce del poeta stesso, di “San Martino del Carso” di Giuseppe Ungaretti: «Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro», inizia la poesia, e sono proprio brandelli di case quelli che vediamo tutto intorno al regista. Dei 40.000 sfollati vittime di quel terremoto, Baldoni ne presenta una manciata: bambini, anziani, giovani, uomini e donne che cercano di sopravvivere giorno dopo giorno.
La paura che, come spiega una delle sfollate «è un sentimento», la rabbia, la perdita di identità: una dopo l’altra emergono attraverso le parole delle persone colpite dal sisma. Ma emergono anche uno slancio di solidarietà e un recupero del senso di comunità che sono fra i pochi effetti positivi di una scossa tellurica che ha generato panico allo stato puro: quella “botta grossa” cui fa riferimento il titolo del documentario e che resta una ferita aperta per tutti gli abitanti di Campi, come per quelli di Ussita e di tanti altri centri colpiti. “Almeno le case si possono ricostruire”, nota una piccola imprenditrice agricola, alludendo ai paesi in cui invece le vittime hanno perso la vita.
Gli abitanti di Campi hanno imparato a fare da sé, rifiutando di abbandonare il paese terremotato, e combattono una guerra di resistenza arroccata nei pochi edifici ancora agibili. Manca il coordinamento tra gli enti locali, manca l’attenzione dei mass media sempre a caccia di morti. Ma poiché è necessario trovare qualcosa di buono anche nel terremoto, Baldoni chiude il suo documentario con un’intervista a un eremita che ne ha una visione più ampia e più spirituale.
Per l’evento è previsto un ingresso unico di 6 euro. Ma c’è una promozione speciale “Un biglietto per due poltrone” a vantaggio dei soci delle associazioni convenzionate con Lagodarte: per fruire del biglietto valido per due, quindi a soli 3 euro a testa, i soci dovranno presentarsi alla biglietteria rigorosamente in coppia e mostrare un voucher distribuito in questi giorni.
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.