"Di Ville e Vini", visite guidate e degustazioni che danno sapore al territorio

Una nuova giornata sospesa tra l'incanto dell'arte e il calore dei sapori autentici della terra. Invita a viverla la rassegna "Di Ville e Vini" – promossa dall'Associazione PromoCulture Aps in collaborazione con PromoTuscia e "Il Giardino Segreto Garden Tours", con il contributo di Regione Lazio, nell’ambito dell'Avviso Pubblico "Arsial 2026" per la concessione di contributi destinati ad iniziative di promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e del patrimonio enogastronomico laziale, delle tipicità e delle tradizioni locali – che, dopo l’emozionante avvio di domenica 13 settembre a Bolsena, tra gli arazzi e gli affreschi di Palazzo Cozza Caposavi, sabato 19 settembre alle 10.30 e alle 11 apre le porte di Villa Lante, a Bagnaia, gemma indiscussa dell’Alto Lazio e tra i giardini rinascimentali più affascinanti al mondo.
Attraversarli a passo lento equivale ad immergersi in un dialogo poetico tra la pietra, l'acqua che sgorga generosa e il verde dei viali armoniosi, oggetto dei lavori di restauro inaugurati non più tardi di lunedì 13 luglio e realizzati nell’ambito del PNRR, Missione 1, Componente 3 – Misura 2, Investimento 2.3: "Programma per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici". Un intervento finanziato per 7 milioni di euro, di cui 5 impegnati nei lavori, e avviato con gli studi preliminari nel 2023, che ha visto il completamento della fase esecutiva durata un anno e mezzo, dando risposta al duplice obiettivo di contribuire alla conservazione del giardino nelle sue diverse componenti e alla sua valorizzazione, attraverso il miglioramento dell’accessibilità.
Ma anche l’apertura di nuovi settori e la realizzazione di un ampio piano di studi e indagini che ha notevolmente accresciuto le conoscenze sulla villa. Gran parte della superficie complessiva di quest’ultima è stata interessata da interventi di diversificate tipologie. Dalle cure agronomiche dedicate al patrimonio arboreo, con il monitoraggio e le lavorazioni dedicate a 1.350 alberi, alle siepi dei parterre e dei sistemi lineari, alle aree prative e ai sottoboschi, alla ridefinizione dell’area di ingresso, fino alla piantagione dei primi esemplari di Platanus Orientalis ottenuti per micropropagazione dai platani cinquecenteschi. I restauri conservativi hanno riguardato tutte le fontane del giardino formale e buona parte dei bacini d’acqua del parco.
Realizzati in opera lapidea di peperino, comprese scalinate, balaustre e piedistalli. Opere che si sono necessariamente incrociate con quelle volte al ripristino dei sistemi di alimentazione idrica per il recupero dei giochi d’acqua che permeano l’intero giardino formale, dalle cascatelle ai getti, dagli innumerevoli zampilli fino ai cosiddetti "inganni" celati in diversi passaggi. Di particolare impatto gli interventi nel giardino del Quadrato, dove la sostituzione dei bossi ha riportato alla luce le dodici fontanine dell’impianto originario voluto dal cardinale Giovanni Francesco Gambara e i 48 piedistalli lapidei completati all’epoca del cardinale Alessandro Peretti Montalto, destinati ad accogliere la rinnovata collezione di agrumi.

Un recupero delle geometrie che ha restituito anche le dimensioni originarie alla scalinata della Catena. Restaurato anche il piccolo giardino segreto, animato da una fontanina polilobata e da un roseto, che grazie alla realizzazione di balaustre di sicurezza e a una scaletta d’accesso può finalmente essere aperto e inserito nel percorso di visita. Il ripristino dell’efficienza impiantistica di tutta la villa ha costituito senza dubbio la sfida più ardua, dovendo intervenire su sistemi di distribuzione e scarico in precario stato di conservazione e ripetutamente rimaneggiati nel tempo, a fronte delle scarse conoscenze disponibili all’inizio dei lavori. Un intervento che ha previsto la creazione di tre linee dedicate all’acqua potabile, all’alimentazione delle fontane e all’irrigazione.
Per garantire la sopravvivenza del giardino e il mantenimento del disegno dell’acqua, aspetto per cui Villa Lante è da sempre universalmente apprezzata, sono state predisposte riserve per l’accumulo dell’acqua di irrigazione ed è stato realizzato un impianto per il ricircolo che, oltre ad evitare lo spreco della risorsa idrica, assicura il mantenimento della portata necessaria al funzionamento delle fontane. Tra gli interventi di valorizzazione, l’introduzione di un impianto di illuminazione di basso impatto nel giardino formale che, oltre ad aprire alla possibilità di visite in orario serale, amplia l’esperienza di visita ad atmosfere e ambientazioni che rimandano alle suggestioni di intrattenimenti antichi, cui questi giardini hanno già fatto da scenario.
A un ampliamento della fruibilità di parco e giardini mira anche la creazione di un circuito ad accessibilità migliorata percorribile da piccoli mezzi elettrici e la sistemazione dei principali percorsi, insieme alla predisposizione di sedute per la sosta e di una pannellistica di orientamento che favorisce la riscoperta di tutti gli ambiti della villa. Nell’occasione Valentina Rocco, guida autorizzata, accompagnerà i visitatori svelando i segreti e le storie che rendono unica ogni loggia e ogni scorcio di questo capolavoro. Al termine del percorso tra le meraviglie del giardino, l'esperienza si sposterà nell’accogliente cornice del Casino di Caccia, l’edificio più antico del complesso. Qui i partecipanti potranno condividere in convivialità il momento dedicato alle eccellenze agroalimentari.
Un'accurata selezione di vini locali, salumi, formaggi tradizionali e prodotti da forno che raccontano la passione dei produttori del territorio. L’iniziativa, realizzata con l’autorizzazione e la collaborazione dell’Ente Ville Monumentali della Tuscia, che gestisce anche Palazzo Farnese a Caprarola, Palazzo Altieri a Oriolo Romano e Villa Giustiniani a Bassano Romano, nasce proprio dal desiderio di unire la grande eredità storico-artistica e la cultura enogastronomica locale. Quanto basta a riassaporare l'identità più profonda di luoghi straordinari che diventano non solo mete da visitare, ma spazi nei quali conoscere il territorio attraverso la sua storia, il suo paesaggio e i suoi sapori. L’evento è gratuito e compreso nel biglietto d’ingresso. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria per garantire a tutti una visita piacevole e curata nei dettagli.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
345.5749575 – info.promoculture@gmail.com
www.villemonumentalituscia.cultura.gov.it
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.