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La pala di Girolamo di Benvenuto di Acquapendente: tra malaffare, falsari e linguaggi in codice

mercoledì 16 settembre 2026

Sabato 19 settembre, alle 17, al Museo della Città, Civico e Diocesano di Acquapendente – Palazzo Vescovile, il direttore Andrea Alessi presenterà al pubblico una nuova pagina delle ricerche condotte sulla pala di Girolamo di Benvenuto del Guasta, Cristo in Pietà tra gli Angeli. L’incontro è a ingresso gratuito.

La storia della pala di Girolamo di Benvenuto non è ancora tutta scritta. A partire da una lunga ricerca archivistica, il direttore del Museo ha raccolto nuovi elementi che consentono di guardare quest’opera da una prospettiva diversa, ricostruendone non soltanto la vicenda conservativa, ma anche il contesto nel quale nacque e la sua originaria configurazione all’interno del polittico.

"Abbiamo seguito le tracce dell’opera - spiega Alessi - attraverso documenti conservati in archivi diversi, cercando di mettere in relazione informazioni che, prese singolarmente, raccontano solo piccoli frammenti della sua storia. Il risultato è un percorso di ricerca che ci permette oggi di aggiungere nuovi tasselli a una vicenda che per molto tempo è rimasta parzialmente ricostruita".

Al centro della ricerca è Cristo in Pietà tra gli Angeli, realizzato intorno al 1505 e oggi conservato nel Palazzo Vescovile. La tavola costituiva la parte superiore di un monumentale polittico destinato all’altare maggiore della chiesa di Sant’Agostino ad Acquapendente, successivamente smembrato.

La grande tavola inferiore del polittico, raffigurante La Madonna in trono con il Bambino tra Santa Monica, San Giovanni Evangelista, Sant’Agostino e San Nicola da Tolentino, si trova oggi negli Harvard Art Museums – Fogg Museum di Cambridge, Massachusetts, mentre la lunetta con il Cristo in Pietà è rimasta ad Acquapendente ed è entrata nelle collezioni del Museo nel 2005.

La vicenda dell’opera è anche una storia di attribuzioni e passaggi di proprietà. Fu Federico Zeri, nel 1951, a restituire la tavola a Girolamo di Benvenuto di Giovanni del Guasta, dopo una precedente attribuzione al padre Benvenuto di Giovanni.

"Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca - prosegue Alessi - riguarda proprio la storia dei passaggi dell’opera. Abbiamo individuato documenti inediti relativi alle vendite e alle diverse mani attraverso cui l’opera, che oggi è al Fogg Museum, è transitata. È una storia che ci permette di seguire il dipinto ben oltre Acquapendente".

Le nuove ricerche mostrano infatti il percorso di un’opera passata di mano in mano e di bottega in bottega, che da Acquapendente arrivò a Roma e successivamente attraversò l’oceano, fino all’America. "È particolarmente significativo - sottolinea il direttore - poter ricostruire questo viaggio partendo dalle carte. Non stiamo soltanto raccontando dove si trova oggi una parte di quel polittico, ma stiamo cercando di capire cosa è accaduto all’opera nel momento in cui ha lasciato Acquapendente e quali vicende l’hanno portata così lontano".

La ricerca ha coinvolto numerose fonti archivistiche, tra cui l’Archivio Diocesano di Acquapendente, l’Archivio di Stato di Roma, l’archivio degli Agostiniani di Viterbo e la documentazione del Fondo Edifici per il Culto di Roma. Il lavoro permette così di tornare anche sulla storia del polittico originario, cercando di ricomporre idealmente un patrimonio che il tempo e le vicende del collezionismo hanno disperso.

"Il nostro obiettivo - conclude Alessi - è quello di restituire a quest’opera una storia il più possibile completa, non limitandoci alla parte presente oggi nel Museo, ma ricostruendo il percorso che l’ha preceduta. Presenteremo al pubblico una parte importante di questo lavoro, con documenti e nuovi elementi che aprono ulteriori prospettive di studio".

L’incontro rappresenta un ulteriore momento di valorizzazione e approfondimento del patrimonio conservato al Museo della Città e apre la strada a nuovi sviluppi della ricerca sulla pala e sul polittico originario. L'ingresso all'evento, realizzato con il contributo della Regione Lazio – L.R. 24/2019 - annualità 2025, è libero. 

Per ulteriori informazioni:
388.8568841

 

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