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Mathilde Bonetti presenta in anteprima il romanzo storico "La giornalista ribelle"

martedì 8 settembre 2026
di Federica Sartori

Cetona vede arrivare in anteprima l’ultimo romanzo della scrittrice monzese Mathilde Bonetti, traduttrice, giornalista freelance e autrice che ha pubblicato numerosi libri per ragazzi con case editrici quali Il Battello a Vapore, Mondolibri e Giunti. Sabato 12 settembre alle 18, nella Sala SS. Annunziata, nell’ambito della rassegna "L'altra verità", verrà presentato il romanzo storico "La giornalista ribelle", edizioni Tre60, che vede come protagonista una grande firma del giornalismo italiano di fine 1800, Gualberta Alaide Beccari.

Attraverso una ricostruzione storica accuratissima, unita a una trama ricca di emozioni, il romanzo conduce il lettore in un viaggio che rapisce l’attenzione fin dalle prime pagine. In una delle sale del Palazzo Comunale di Padova, tra la moltitudine di spettatori accorsi per assistere a un concerto di musica lirica, vi sono due donne che diventeranno speciali l’una per l’altra. La prima è una ragazza dell’alta borghesia padovana che con un ‘guizzo’ tanto imprevisto quanto intelligente si è svincolata dall’assistere alla rappresentazione accanto al padre e a quello che il genitore ha scelto per lei quale marito. L’altra è una giornalista di qualche anno più matura che ha fondato una rivista dal nome inequivocabile “La donna”.

L’incontro non può che avere un seguito importante. Per Eva Farè, alla quale manca ancora un mese per diventare maggiorenne ma che ha da tempo le idee ben chiare in merito al proprio futuro, conoscere Gualberta Beccari rappresenta la differenza tra il desiderio di far valere le proprie idee e mettere in pratica quel proposito. Forse è proprio quell’incontro che spinge Eva verso il confronto sincero con il padre Dagoberto mettendo in chiaro che mai acconsentirà a sposare il nobile Nicola Carraresi, verso il quale non prova alcun interesse.

Il confronto onesto auspicato da Eva non risulterà però tale. Le parole di Mathilde Bonetti ci confermano che «Non è un dialogo franco e sereno. Il genitore dapprima prova a far leva sulla gratitudine, sull’affetto, sull’importanza sociale della famiglia Farè ma quando si rende conto che quella strada non è percorribile ricorre alla minaccia di rinchiuderla in un convento e, forse gesto ancora più doloroso per la figlia, straccia le pagine del romanzo che Eva ha da tempo iniziato a scrivere. L’ira dell’uomo, insomma, esplode a tutto tondo.» 

Dopo non c’è possibilità di tornare indietro. Nessuno dei due perdona l’altro. La figlia ritiene la fuga da casa inevitabile. Allo stesso modo, se Eva non vorrà sottostare alle proprie imposizioni, Dagoberto può solo affermare che ‘non sarebbe stata più sua figlia’. Dove andare? Per Eva la risposta è soltanto una. Rifugiarsi nella redazione de “La Donna”, il giornale nato per parlare dell’emancipazione delle donne, portare alla luce le molte situazioni che sono costrette a sopportare, incoraggiare le appartenenti al genere femminile a trovare la forza per perseguire i propri desideri. 

«Mentre la società pretende da lei obbedienza e silenzio, una vita da moglie e madre, Eva coltiva in segreto la passione per la scrittura. L’incontro con Gualberta le darà modo di scoprire che il cambiamento era già profondamente radicato in lei, le serviva solo la giusta occasione», sottolinea Mathilde Bonetti che aggiunge «Da tempo accarezzavo l’idea di un romanzo storico che portasse alla luce una figura eccezionale come Gualberta Beccari. Donna, femminista, determinata, intelligente e pronta ad affrontare le cattiverie e i pregiudizi, oltre alle critiche, di colleghi uomini.

I miei inizi professionali rispecchiano quelli della protagonista Eva. Ho cominciato a scrivere come giornalista continuando per oltre vent’anni mentre, in parallelo, rivolgevo lo sguardo verso la narrativa. 'La giornalista ribelle' nasce dal desiderio di raccontare, in un romanzo storico, persone reali come Gualberta Beccari accanto a figure di fantasia che però ci trasportano nella ricostruzione attenta di un’Italia che fu e di conseguenza della nostra storia», conclude Mathilde Bonetti con gli occhi che le brillano per l’emozione mista alla soddisfazione di aver regalato un racconto così profondo e per certi aspetti attuale, anche se risalente a oltre cent’anni fa.

Dopo la presentazione in anteprima a Cetona, da martedì 15 settembre il romanzo sarà in tutte le librerie fisiche e on line. "La giornalista ribelle" di Mathilde Bonetti è una storia di coraggio, conquista della dignità ed emancipazione tutta al femminile, ambientata nell’Italia di fine Ottocento, che conquisterà i lettori, coinvolgendoli per la scorrevole brillantezza della narrazione. Non mancano temi di crescita personale e naturalmente l’elemento romantico, che danno al romanzo ulteriore spessore.

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