I Lettori Portatili in scena al Carmine con "Pubblico Scandalo. Da vicino nessuno è normale"

L'Associazione "Lettori Portatili" con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto presenta "Pubblico Scandalo. Da vicino nessuno è normale", spettacolo ideato e diretto da Enrica Rosso che andrà in scena domenica 17 maggio alle 18 al Teatro del Carmine di Orvieto. Biglietto unico 10 euro a persona, gratuito per i minori.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute mentale come “uno stato di benessere in cui ogni individuo realizza il proprio potenziale, è in grado di far fronte agli eventi stressanti della vita, è in grado di lavorare in modo produttivo e fruttuoso ed è in grado di fornire un contributo alla comunità”. La salute, quindi, non può essere intesa semplicemente come assenza di malattia.
In Italia, la legge n. 36 del 14 febbraio 1904, “Disposizioni sui manicomi e sugli alienati. Custodia e cura degli alienati”, nota come "Legge Giolitti", ha istituito la regolamentazione organica dei manicomi in Italia, sancendo l'internamento per pericolosità o "pubblico scandalo" di persone con disturbi mentali, con la sola necessità di un certificato medico e il visto delle autorità di Polizia, creando di fatto un sistema di esclusione sociale e stigmatizzazione. Ribelli, isterici, poveri, epilettici, omosessuali e oppositori politici finivano nei manicomi italiani, per conformare la società a modelli autoritari. Non sfuggivano anche i minori, spesso mescolati agli adulti, per ragioni spesso slegate da reali patologie mentali.
La Legge 180 del 13 maggio 1978, nota come “Legge Basaglia”, ha letteralmente rivoluzionato la disciplina psichiatrica italiana, imponendo la chiusura dei manicomi, restituendo i diritti umani e civili ai malati psichiatrici, spostando il focus degli interventi terapeutici dalla segregazione alla cura e riabilitazione, vietando il contenimento fisico e riducendo le terapie farmacologiche.
Ma la chiusura dei manicomi non è mai stata affiancata da servizi territoriali e da una rete sanitaria e civile adeguati. E nel 2024, anno in cui si è celebrato il centenario dalla nascita di Franco Basaglia, è stato denunciato il tradimento dello spirito di quella riforma visionaria e coraggiosa, anche al cospetto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
"Pubblico Scandalo" riprende la formula usata nella legge del 1904 all’art. 1, dove si dispone che:“Debbono essere custodite e curate nei manicomi le persone affette per qualunque causa da alienazione mentale, quando siano pericolose a sé o agli altri e riescano di pubblico scandalo e non siano e non possano essere convenientemente custodite e curate fuorché nei manicomi”.
I Lettori Portatili da sempre attenti ai temi sociali propongono qui uno studio a tema. Sul palco si alternano le voci di persone che hanno fatto esperienza di quei mondi complessi e spesso indefinibili da svariati punti di vista, acquisendo la consapevolezza che la follia è un luogo di frontiera dove si incontrano alterità difficili e feconde che più che guarite vanno comprese e curate.
Testimoniano il disagio, da vari punti di vista: Viola Ardone, Luigi Pirandello, Franco Basaglia, Mario Tobino, Anna, Raffaele, Emily Dickinson, Borgna,Virginia Woolf, Paolina, Linda, Fabrizio De André, Mirko, AntoninArtaud, Doni per Annalisa, Italo Calvino, Alda Merini, Emanuela Carniti, Stefano Naim. Lo rendono in voce Alfio, Carlotta, Cecilia, Celeste, Cristina, David, Federica, Gabriella, Grazia, Laura, Viviana.
Ampiamente conosciuta e amata dal pubblico orvietano, Enrica Rosso ha al suo attivo esperienze con autori come Sorrentino, i Fratelli Taviani, Verdone, Lizzani, Ferrara...oltre a partecipazioni in svariate serie televisive tra cui Don Matteo, Romolus II, Brennero, Maschi Veri per citare le più recenti, nonché collaborazioni teatrali importanti sviluppate in più di quarant’anni di carriera.
Si ringraziano Emiliano Rosch per gli interventi sonori e Emiliano Martina per la grafica La presentazione ora proposta nasce nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, articolato in più fasi. In autunno è previsto un ciclo di incontri nelle scuole superiori, volto a coinvolgere gli studenti in una riflessione condivisa sulla rappresentazione della salute mentale, seguito da un evento conclusivo il 10 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.
Il progetto intende offrire un contributo culturale e civile attraverso la lettura interpretativa ad alta voce, recuperando pensieri e prospettive utili alla comprensione del fenomeno e delle sue radici. Non una semplice rappresentazione scenica, ma un evento articolato di informazione e sensibilizzazione: un'occasione per analizzare e confrontarsi su un fenomeno grave, sempre più diffuso eppure spesso nascosto nel tessuto della vita quotidiana. Gli incontri nelle scuole mirano a coinvolgere i giovani attraverso il dibattito e il dialogo, per costruire insieme una visione della salute mentale libera da stigma e vergogna.
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