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"Cominciamo, fratelli, a servire il Signore. La difficile eredità di Francesco d'Assisi"

domenica 10 maggio 2026

Venerdì 15 maggio alle 17.30 all'Auditorium "Gioacchino Messina" di Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, è in programma un incontro con Emore Paoli, docente di letteratura latina medievale e umanistica presso l'Università per Stranieri di Perugia dal titolo "Cominciamo, fratelli, a servire il Signore. La difficile eredità di Francesco d’Assisi". Nell’anno dell'VIII Centenario del Transito di San Francesco, l'Istituto Storico Artistico Orvietano propone di farne memoria attraverso questa lezione dedicata agli ultimi mesi del poverello d'Assisi e al suo impegnativo lascito spirituale.

A partire dal celebre invito – "Cominciamo, fratelli, a servire il Signore, perché finora abbiamo fatto poco o nulla" – rivolto da Francesco d’Assisi ai frati al termine della sua vita, attraverso l’analisi comparata delle legendae di Tommaso da Celano e Bonaventura da Bagnoregio si cerca di mostrare come il tema del “ricominciare”, espressione di una memoria radicale delle origini, sia svolto in maniera differente dai singoli autori relativamente al rapporto tra memoria e progettualità. 

Il ricordo dell’incontro con i lebbrosi, posto da Francesco all’inizio del Testamento e posto in stretta connessione con l’invito a “cominciare” in tutte le legendae, emerge come nucleo generativo della sua conversione e fondamento storico della sua identità carismatica: una memoria concreta, esperienziale e normativa, che orienta la fraternità verso la minorità, la povertà e il servizio. Al contempo, la rilettura agiografica di questa memoria rivela processi di selezione, reinterpretazione e talora di “dimenticanza strategica”, funzionali alla costruzione dell’identità dell’Ordine e alla sua proiezione nel futuro.

La riflessione mette così in luce come, nelle fonti francescane, la memoria non sia semplice conservazione del passato, ma principio dinamico di autocoscienza e di rinnovamento: un esercizio di fedeltà alle origini che, lungi dal chiudere il futuro, ne costituisce la condizione di possibilità.

Emore Paoli è professore ordinario di letteratura latina medievale e umanistica nell’Università per Stranieri di Perugia, dove insegna anche lingua e letteratura latina. Ha svolto quasi tutta la sua attività didattica e organizzativa nell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Si occupa di letteratura religiosa, in particolare di agiografia e mistica, nonché della tradizione medievale dei classici, soprattutto di Ovidio.  È stato Presidente della Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo Latini (CoMUL). È membro del Consiglio scientifico di diverse associazioni di rilievo internazionale: 
- Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (SISMEL-Firenze);
- Fondazione “Ezio Franceschini” (Firenze). 
- Centro italiano di studi sul basso medioevo-Accademia tudertina. 
È membro del Consiglio scientifico dell’Edizione Nazionale dei Testi Mediolatini d’Italia. È membro del Comitato di direzione della rivista «Rationes rerum. Rivista di filologia e storia» e del comitato di redazione di «Hagiographica. Rivista di agiografia e biografia della Società internazionale per lo studio del Medio Evo Latino». Ha partecipato come relatore a numerosi Convegni internazionali di studio ed è autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche.

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