Nelle stanze segrete delle ville di delizia, tra le peonie profumate dei giardini in fioritura

Per domenica 19 aprile, alle 10 e alle 15, Anna Rita Properzi, guida turistica e ambientale escursionistica regolarmente iscritta al Registro Italiano Aigae con assicurazione professionale RCT attiva, propone una visita inedita dedicata ad un’elegante dimora storica a Viterbo, Villa Muti Bussi, il casino di caccia appartenuto alla nobile famiglia Bussi e conosciuta anche come Casino Bussi, deve il suo nome alla sua originaria funzione di residenza venatoria. La villa sarà aperta in esclusiva con due appuntamenti ed include la visita dell'archivio storico e della cappellina barocca solitamente non visitabili.
L’attuale struttura fu costruita nel 1737 dall’architetto Giuseppe Prada su un edificio preesistente, probabilmente risalente al Cinquecento, situato nel podere di Bel Sasso o Bel Poggio. I Bussi erano una famiglia viterbese di antiche origini, attiva fin dal XIII secolo. Inizialmente impegnati nell’industria e nel commercio, si arricchirono rapidamente, guadagnando posizioni di rilievo sia nelle vicende locali che nella Chiesa, con membri della famiglia che diventarono ecclesiastici e condottieri.
Oltre al commercio del rame, i Bussi si dedicarono presto al commercio di stoffe, nonché all’attività di cambiavalute e alla gestione di spezierie. La loro presenza a Viterbo e a Corneto (l’attuale Tarquinia) suggerisce che gestissero traffici commerciali tra il porto di Corneto e Viterbo, probabilmente anche con spezie. Questo accumulo di ricchezze portò a un maggiore prestigio sociale, con Luca Bussi, speziale, che divenne priore del Comune di Viterbo nel 1403.
Nel corso delle generazioni, altri membri della famiglia si distinsero in ruoli amministrativi e finanziari. Petruccio Bussi fu il factotum del conte Everso dell’Anguillara, mentre suo fratello Domenico successe nella gestione della spezieria e fu tesoriere della provincia del Patrimonio, prestando grandi somme di denaro a Ranuccio Farnese. Un altro esponente della famiglia, Luciano Bussi, ottenne nel 1458 il controllo doganale delle esportazioni dal Patrimonio pontificio.
Nei secoli successivi, la famiglia Bussi vide emergere figure come i Cavalieri di Malta Papirio e Anton Domenico, il primo comandante di una galera pontificia, distintosi nelle battaglie contro i pirati tra Civitavecchia e Ponza, e il secondo eroico difensore di Candia e comandante della marina papale. La villa è legata indissolubilmente alla memoria della famiglia, come dimostrano gli affreschi nella Galleria del primo piano, commissionati dal Commendatore Papirio, che raffigurano le loro conquiste militari.
Infine, si deve a Pier Francesco Bussi, detto Giovanni Battista, nominato cardinale da Benedetto XIV nel 1759, la costruzione della cappella tardo-barocca della villa, situata al piano terra sul lato destro.
Altra tappa della nostra giornata sarà il Centro Botanico Moutan - Giardino delle Peonie a poco più di qualche chilometro da Villa Muti Bussi nel comune di Vitorchiano riunisce, in un’area di 15 ettari, la più vasta collezione al mondo di peonie arboree ed erbacee cinesicon oltre 200.000 esemplari. E il fiore delle peonie inizia a fiorire da metà aprile fino alla fine di maggio
Un'occasione per ammirare gli splendidi fiori dai mille colori e per conoscerne le caratteristiche, le leggende e le opere ispirate a questa pianta di origini asiatica coltivata in particolare in Giappone e in Cina dove sono un vero e proprio culto ricco di tradizione e simbologia.
Peonie, rose esagerate, rose
dionisiache, rose in guardinfanti,
rose superbe simili ad infanti
che si specchiano in differenti pose.
I fiori della peonia sono, infatti, fra le specie più rappresentate nella pittura cinese e giapponese e in molte poesie Haiku, proprio per il loro elevato valore simbolico. Carlo Confidati, imprenditore viterbese amante di giardini, negli anni Novanta si avvicinò per la prima volta all'affascinate mondo delle peonie. La sua passione per il verde e l'incredibile storia che racchiude il raro fiore, lo portarono subito ad approfondirne la conoscenza botanica.
Affascinato dalla bellezza e dalla rarità di questi fiori, ne importò alcune varietà in Italia e provò ad eseguire la prima piantumazione in una zona collinare ai piedi dei Monti Cimini. Lo straordinario spettacolo della fioritura lo affascinò profondamente e a tal punto da spingerlo alla creazione di un luogo dedicato esclusivamente allo studio e alla coltivazione di queste piante, quindi alla fondazione del Centro Botanico Moutan (dal termine cinese "Mu Dan", peonia arborea), un giardino monotematico che oggi contiene la collezione di peonie arboree ed erbacee più rara e ampia al mondo.
Il costo è di 26 euro e include la visita guidata, l’ingresso a Villa Muti Bussi e l'ingresso con visita guidata da un'esperta della collezione delle peonie al Centro Botanico Moutan. Gratuiti sia il parcheggio di Villa Muti Bussi che quello al Giardino delle Peonie con ingresso da Via Po. Consigliato abbigliamento comodo e adeguato alla stagione.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni (necessarie):
333.4912669 (anche WhatsApp) – annaritaproperzi@gmail.com
https://annaritaproperzi.it/prenota-la-passeggiata/
https://t.me/lepasseggiatediannarita
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