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Nelle stanze segrete delle ville di delizia, tra le peonie profumate dei giardini in fioritura

venerdì 17 aprile 2026
di D.P.

L’antico casino di caccia appartenuto alla nobile Famiglia Bussi – che deve il suo nome all’originaria funzione di residenza venatoria, poi ingentilita – e il Giardino delle Peonie – che sorge a poco più di qualche chilometro e in un’area di 15 ettari ne custodisce oltre 200.000 esemplari. Due le mete – Viterbo e Vitorchiano – due gli appuntamenti – alle 10 e alle 15 – della visita inedita proposta per domenica 19 aprile da Anna Rita Properzi, guida turistica abilitata dalla Regione Lazio, iscritta all'Elenco Nazionale del Ministero del Turismo, e guida ambientale escursionistica iscritta nel Registro Italiano Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) con polizza assicurativa RCT attiva.

In entrambi i casi si inizia da Villa Muti Bussi che, in via eccezionale, aprirà anche le porte dell’archivio storico e della cappellina tardo-barocca, solitamente non visitabili. L’attuale struttura fu costruita nel 1737 dall’architetto Giuseppe Prada su un edificio preesistente, probabilmente risalente al Cinquecento, situato nel podere di Bel Sasso o Bel Poggio. Quella dei Bussi era una famiglia viterbese di antiche origini, attiva fin dal XIII secolo. Inizialmente impegnati nell’industria e nel commercio, si arricchirono rapidamente, guadagnando posizioni di rilievo.

Cavalieri di Malta, ecclesiastici, condottieri, si distinsero in ruoli amministrativi e finanziari. Oltre al commercio del rame, i Bussi si dedicarono presto al commercio di stoffe, nonché all’attività di cambiavalute e alla gestione di spezierie. La loro presenza in zona suggerisce che gestissero traffici commerciali tra il Porto di Corneto, l’attuale Tarquinia, e Viterbo, probabilmente anche con spezie. Un accumulo di ricchezze tale da portarli a un maggiore prestigio sociale, con Luca Bussi, speziale, che divenne priore del Comune di Viterbo nel 1403.

Petruccio Bussi fu il factotum del Conte Everso dell’Anguillara, mentre suo fratello Domenico successe nella gestione della spezieria e fu tesoriere della Provincia del Patrimonio, prestando grandi somme di denaro a Ranuccio Farnese. Luciano Bussi, invece, ottenne nel 1458 il controllo doganale delle esportazioni dal Patrimonio Pontificio. Papirio Bussi fu comandante di una galera pontificia, distinguendosi nelle battaglie contro i pirati tra Civitavecchia e Ponza, Anton Domenico eroico difensore di Candia e comandante della Marina Papale.

Si deve a Pier Francesco Bussi, detto Giovanni Battista, nominato cardinale da Benedetto XIV nel 1759, la costruzione della cappella tardo-barocca, situata al piano terra sul lato destro, della villa legata indissolubilmente alla memoria della famiglia, come dimostrano gli affreschi nella galleria del primo piano, commissionati dal commendatore Papirio, che raffigurano le loro conquiste militari. A circondare questa dimora seicentesca, in grado di ospitare ancora oggi matrimoni ed eventi fino a 400 ospiti, è l’incantevole giardino.



Analogo fascino verde, ma non solo, domina al giardino monotematico del Centro Botanico Moutan che riunisce la più vasta collezione al mondo di peonie arboree ed erbacee cinesi, in fioritura dalla metà di aprile e fino alla fine di maggio. Un'occasione per ammirare colori e conoscere caratteristiche, leggende e opere ispirate a questa pianta di origine asiatica, coltivata in particolare in Giappone e in Cina, dove sono un vero e proprio culto ricco di tradizione e simbologia, così come quello di Carlo Confidati, imprenditore viterbese amante di giardini.

Negli anni Novanta si avvicinò per la prima volta all'affascinate mondo delle peonie. La sua passione per il verde e l'incredibile storia che racchiude il raro fiore, lo portarono subito ad approfondirne la conoscenza botanica. Affascinato dalla bellezza e dalla rarità di questi fiori, ne importò alcune varietà in Italia e provò ad eseguire la prima piantumazione in una zona collinare ai piedi dei Monti Cimini. Lo straordinario spettacolo della fioritura lo affascinò a tal punto da spingerlo alla creazione di un luogo dedicato esclusivamente allo studio e alla coltivazione di queste piante.

Il costo è di 26 euro e include l’ingresso e la visita guidata a Villa Muti Bussi e l'ingresso con visita guidata da un'esperta della collezione delle peonie al Centro Botanico Moutan. Gratuiti in entrambi i casi i parcheggi adiacenti, consigliato abbigliamento comodo e adeguato alla stagione.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni (necessarie):
333.4912669 (anche WhatsApp) – annaritaproperzi@gmail.com                             
https://annaritaproperzi.it/prenota-la-passeggiata/                            
https://t.me/lepasseggiatediannarita             

 

 

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