Scoprendo la "Città del Giglio" e le origini della Famiglia Farnese

Domenica 15 marzo a partire dalle 10, insieme ad Anna Rita Properzi, guida turistica e guida ambientale escursionistica, si andrà alla scoperta della città di Farnese, piccolo gioiello della Tuscia che sorge su di uno sperone di tufo circondato da alte rupi, abitato fin dalle epoche più antiche con numerose tracce di insediamenti etruschi, romani e longobardi. Il territorio tra Farnese ed Ischia di Castro fu la terra origine della famiglia Farnese, dal medioevo le vicende sono legate a quelle dell'omonima famiglia. I primi documenti scritti che lo riguardano risalgono al XII sec, con le prime notizie della famiglia dei signori di Farneto come veniva chiamata allora la località.
Farnese deriva, infatti, il suo nome dalla farnia un tipo di quercia molto diffusa in questa zona in passato. Questo territorio ebbe un periodo di grande splendore durante il XVI sec. quando, eletto papa Alessandro Farnese nel 1534 con il nome di Paolo III, la famiglia godette di grande prestigio e abbellì il borgo con palazzi, chiese, giardini e opere d'arte. Nelle chiese del paese si possono ancora ammirare dipinti di Lanfranco e Anton Maria Panico.
"Durante la mattina - anticipa la guida - visiteremo il Museo Civico “Ferrante Rittatore Vonwiller” ubicato dal 2003 presso il Magazzino dell’Ammasso, un antico deposito di grano, collocato alle spalle del Palazzo Ceccarini-Chigi che ospita il Municipio. A seguire monastero e la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il monumentale viadotto Farnesiano che attraversa Corso Vittorio Emanuele.
Altro luogo molto suggestivo che visiteremo è Il Monastero e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che furono fatti costruire nel 1560 per i Frati Minori da Giulia Acquaviva, moglie di Pier Bertoldo Farnese. Suo figlio, il duca Mario Farnese, generale in capo dell’Artiglieria Pontificia, chiese e ottenne dai Frati Minori di lasciare il Monastero S. Maria delle Grazie alle sue due figlie, Sr. Francesca e Sr. Isabella, provenienti dal Monastero delle Clarisse di S. Lorenzo in Panisperna di Roma, in cambio di un nuovo convento.
Il 9 maggio 1618 le monache presero possesso del Monastero, rimanendovi fino a oggi, escluso un breve periodo di soppressione del Monastero, nel 1810. Rientrarono nel 1813 come pigionanti, essendo tutti i beni passati allo Stato. Le suore oggi portano avanti il lavoro agricolo e hanno un'emporio all'interno del monastero con i loro prodotti.
Il borgo di Farnese è molto noto per il film diretto da Luigi Comencini “Le avventure di Pinocchio” andato in onda nel 1972 è stato un film indimenticabile in cinque puntate. Seppur ambientato in Toscana, infatti, il film in più puntate è stato girato nella Tuscia proprio a Farnese, dove esiste un borgo in cui è ancora possibile camminare nei luoghi che sono poi stati portati sul piccolo schermo da Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Vittorio de Sica e Franco e Ciccio. Il film racconta del burattino più famoso del mondo, una storia tratta dall’omonimo romanzo di Carlo Lorenzini, meglio conosciuto con il cognome di Collodi".
L'appuntamento è alle 9.45 davanti al Palazzo Comunale. Parcheggi consigliati in località Bottino con molti posti disponibili o nei pressi dei giardinetti sotto il viadotto farnesiano che si trova davanti al Comune. La durata della visita è di circa tre ore e mezza. La quota individuale di 20 euro, gratuita per i bambini al di sotto dei 14 anni.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni (necessarie):
333.4912669 (anche WhatsApp) – annaritaproperzi@gmail.com
https://annaritaproperzi.it/prenota-la-passeggiata/
https://t.me/lepasseggiatediannarita
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