In scena lo spettacolo "Come se niente fosse" di e con Davide Grillo

La Stagione 2025/2026 del Teatro dell'Accademia di Tuoro sul Trasimeno, a cura del TSU, prosegue venerdì 6 marzo alle 21 con un monologo di e con Davide Grillo prodotto dal Teatro Metastasio di Prato "Come se niente fosse".
Un’allerta meteo avverte la popolazione che è in arrivo nella penisola italiana una gigantesca ondata di scetticismo. La perdita di senso che ne deriva si estende progressivamente a tutte le cose minacciando di trascinare il paese nel caos, nella disillusione e di lasciarlo privo di sensi. Il tutto proprio nel mezzo della pausa di riflessione di una giovane coppia ormai non più sicura del senso del loro stare insieme. Come se niente fosse è un monologo comico sul rapporto tra il precariato, la mancanza di senso e la fine delle cose. Sul come si smette di essere figli e sulla cura, sul neoliberismo e sul continuo senso di inadeguatezza che questi ci regala.
Spiega l'autore: “La mancanza di senso è un problema che ha a che fare con la vita in sé, o con la vita che facciamo? Il disincanto è un prodotto necessario del mondo, o del mondo per come lo abbiamo fatto? Come se niente fosse è nato dal tentativo di raccontare attraverso il genere fantastico e il pensiero esistenzialista, un certo tipo di inadeguatezza e di smarrimento mio e della mia generazione, i nati tra gli anni ottanta-novanta, e temo anche di quelle prima e dopo: il fatto di sentirsi costantemente in ritardo rispetto alla vita, l’ansia di riuscire in qualcosa, l’assurdo di questa competizione continua (non si sa bene con chi) e il senso di colpa.
Perché sapere che anche i miei amici siano nella mia stessa condizione non mi fa sentire meno solo o inadeguato? Perché problemi endemici come il precariato o l’assenza di futuro per quanto percepiti da tutti non si trasformano più in proteste collettive come in passato ma al contrario vengono sentiti, vissuti, trattati e a volte medicalizzati come problemi individuali? Ponendomi queste domande ho scoperto che i miei studi sull’esistenzialismo erano necessari ma insufficienti per descrivere come ci si sente oggi. Mancava una parte, sono cambiate delle cose ed è come se avessimo a che fare con un male di vivere del tutto nuovo. Per trovare questa parte mancante mi sono rivolto per lo più ai libri di Mark Fisher".
Informazioni e biglietti:
Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20; è possibile prenotare dopo l'ultima recita dello spettacolo precedente. La vendita online è disponibile sul sito www.teatrostabile.umbria.it.
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