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"I Quaderni della Tuscia", si presenta "Bolsena: terra di miracoli, misteri e ortensie"

sabato 10 gennaio 2026
di D.P.

C’è un modo gentile di raccontare i luoghi, quello che non si limita a descriverli ma li ascolta, li attraversa con rispetto e restituisce le voci che li abitano da secoli. Questo lo spirito che anima la collana "I Quaderni della Tuscia" e il 14esimo volume, "Bolsena: terra di miracoli, misteri e ortensie", a cura di Roberta Mezzabarba che sarà presentato sabato 10 gennaio alle 16 all'Auditorium Comunale di Bolsena. 

Un incontro aperto a tutti e ad ingresso libero, patrocinato dal Comune e organizzato in collaborazione con la Biblioteca Comunale "Giuseppe Cozza Luzi", pensato non solo per gli amanti della storia locale, ma per chiunque senta il bisogno di riscoprire le proprie radici attraverso il racconto. Alla presentazione interverranno il sindaco Andrea Di Sorte, l'assessore alla Cultura e vicesindaco Raffaella Bruti e Stefano Casasole. 

A dialogare con l’autrice sarà Patrizia Crosta, in un confronto che promette di essere intimo e partecipato. Arricchito dalle illustrazioni di Vincent Vincenzoni, capaci di tradurre in immagini la poesia dei luoghi, il volume prosegue nel solco del progetto editoriale nato con un intento tanto semplice quanto prezioso di trasmettere ai più giovani le storie di un tempo, affinché la memoria dei territori non si perda e continui a vivere nel futuro.

Raccontare come atto di cura in un pomeriggio dedicato alla memoria, all’identità e al senso profondo dell’appartenenza. Un invito a fermarsi, ad ascoltare e a riconoscersi. Perché conoscere la storia di un territorio significa, prima di tutto, sentirsi parte di una comunità che ha ancora molto da raccontare.

Dalle 137 pagine Bolsena emerge  come un luogo sospeso tra acqua e pietra, tra fede e leggenda. Adagiata sul declivio nord-orientale dei monti Volsini, affacciata sull’omonimo lago, la città affonda le sue radici in un passato antichissimo: costruita dai Romani dopo la conquista dell’etrusca Velzna, ha attraversato i secoli custodendo storie che ancora oggi parlano al cuore.

C’è la vicenda intensa e drammatica di Santa Cristina, giovane martire del III secolo d.C., il cui sacrificio viene ricordato ogni anno il 23 e 24 luglio con celebrazioni che uniscono fede e comunità. C’è il Miracolo Eucaristico del 1263, che ha segnato profondamente l’identità di Bolsena e che rivive nelle suggestive feste del Corpus Domini, quando il centro storico si colora delle infiorate e la tradizionale processione attraversa le vie come un rito collettivo di bellezza e devozione.

A vegliare sul borgo, l’imponente Rocca dei Monaldeschi della Cervara, custode silenziosa delle memorie medievali, mentre oggi Bolsena continua ad accogliere viandanti e pellegrini come tappa fondamentale della Via Francigena, il cammino europeo che conduce da Canterbury a Roma.

 

 

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