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Porano viaggia a cavallo dell'EMusic. A luglio "I Suoni della Foresta Fossile" in concerto

lunedì 25 luglio 2022

Prosegue il viaggio della EMusic alla scoperta di alcuni tra i siti paesaggistici più importanti dell’Umbria. Il tour "GeoRisonanze" approda a Porano in un concerto che consentirà agli spettatori di sfiorare il centro della Terra, a cavallo delle note del flautista Paolo Innarella con Stefano Pontani alla chitarra. Un evento che chiuderà la programmazione estiva del Teatro Santa Cristina, diretta dal Maestro Stefano Benini. Appuntamento domenica 31 luglio alle 21.30 in Piazza Carlo Alberto con "I Suoni della Foresta Fossile".
 
Il concerto realizzato in collaborazione con il Teatro Santa Cristina, GRM Management, Comune e Proloco di Porano, vedrà sul palco il celebre flautista Paolo Innarella che interpreterà i dati estratti in prossimità della Foresta Fossile di Dunarobba assieme al responsabile artistico del progetto EMusic Stefano Pontani (chitarra e loops).

"La Foresta Fossile di Dunarobba - spiega Antonio Menghini, artista e responsabile scientifico del progetto - è giunta intatta sino ai nostri giorni, grazie all'azione protettiva delle argille del Lago Tiberino, un bacino enorme che occupava gran parte dell'Appenino Umbro tra 2 e 3 milioni di anni fa. La EMusic è in grado di caratterizzare a livello sonoro questi depositi ed i sottostanti Calcari Mesozoici che costituiscono oggi l'ossatura principale dei rilievi montuosi circostanti".

Paolo Innarella è un flautista, sassofonista e compositore. È diplomato in flauto traverso con il massimo dei voti, ha studiato sassofono da autodidatta ed è considerato tra i migliori esponenti della scena jazzistica italiana. Ha suonato in molti festival nazionali ed internazionali e realizzato come band leader e con proprie musiche tre dischi. È riconosciuto da diversi anni dalla rivista specializzata ‘Jazzit’ tra i migliori flautisti di jazz italiani. Ha composto varie colonne sonore di rilievo ed è stato invitato a Radiouno ‘Serata Jazz’ in numerose occasioni, come musicista e compositore, e anche nei programmi ‘Le stanze della musica’ e ‘Radio Tre Suite’.

Il tour "GeoRisonanze" promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Kate Creative Studio si propone di rilanciare il settore dello spettacolo dal vivo coinvolgendo i piccoli Comuni dell’Umbria meridionale, con otto concerti a cavallo tra arte e scienza basati sulla Musica Elettromagnetica (EMusic). Dopo il successo del concerto ‘Suoni dal Temp(i)o’, tenutosi sabato 25 giugno al Tempietto Longobardo sul Clitunno, sono in arrivo le ultime tre date della kermesse.

Dopo il concerto a Porano appuntamento sabato 6 agosto a Monte Castello di Vibio con lo spettacolo ‘I Suoni di Carsulae'. Sabato 13 agosto cala il sipario sulla kermesse con i ‘Suoni dalla Faglia’ a Monteleone di Spoleto. Rocce, montagne, natura e musica si fondono insieme animate da grandi nomi del jazz nell’interpretazione di ‘spartiti’ forniti dalla Terra stessa, secondo canoni rigorosamente scientifici.

La EMusic, infatti, si basa sulla sonificazione della risposta elettromagnetica del sottosuolo, secondo procedure pubblicate nel 2016 da Antonio Menghini (geologo) e Stefano Pontani (musicista) attraverso le quali è possibile trasformare i valori emessi dalle diverse formazioni geologiche in frequenze udibili, quindi in note musicali. Il repertorio dei concerti si basa sui suoni estratti in prossimità di un particolare sito di interesse ambientale, naturalistico e geologico dell’Umbria. Per le ultime tre date i suoni della Terra in concerto saranno quelli estratti alla Forse Fossile di Dunarobba, a Carsulae e alla piana di Castelluccio di Norcia.

Il progetto GeoRisonanze è stato realizzato con il sostegno dei Fondi “POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Avviso Pubblico per partecipazione Progetto Spettacoli dal Vivo”, con il patrocinio della Provincia di Terni, Comune di Terni, Associazione I Borghi più belli d’Italia in Umbria, COPAGRI Umbria e Rete dei Festival; è realizzato in collaborazione con Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e Fondazione Italia Sostenibile.