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Ettore Bassi è ancora Angelo Vassallo ne "Il Sindaco Pescatore"

giovedì 30 gennaio 2020
di Davide Pompei
Ettore Bassi è ancora Angelo Vassallo ne "Il Sindaco Pescatore"

La storia vera di un uomo comune. Anzi, un eroe straordinario. Semplice e onesto, eppure così lungimirante da anteporre a tutto la difesa del territorio e della sua gente. Quella del Cilento dove ha mosso i suoi primi ed ultimi passi. In Comune, nell'ottica del bene comune. Compresa l'Operazione "Dieta Mediterranea", assurta grazie al suo impegno politico a Patrimonio dell'Unesco. La parabola di Angelo Vassallo, fino al tragico epilogo, rivive nello spettacolo "Il Sindaco Pescatore".

Tratto dal libro del fratello Dario, lo spettacolo andrà in scena domenica 2 febbraio alle 21 al Teatro "Don Paolo Stefani" di Caprarola nell'ambito della Stagione promossa da Comune e Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e della Regione Lazio. Regia, Enrico Maria Lamanna. In scena, Ettore Bassi con garbata umiltà e la fascia tricolore del primo cittadino di Pollica ucciso la sera del 5 settembre 2010.



In un attentato anonimo di sospetta matrice camorristica, tuttora oggetto di indagini da parte della Magistratura. Ambientalista convinto, amato dai suoi concittadini, in una regione "malata e straordinaria" come la Campania, Vassallo era noto per il suo passato da pescatore, per l'amore del mare e della sua terra che nella sua attività di amministratore lo aveva sempre ispirato. Un esempio di rigore nel rispetto della legge, con modi severi e fermi.

Tali da permettergli di mantenere intatta la bellezza di uno dei luoghi più caratteristici della provincia di Salerno. Emblematica la sua ordinanza di una multa fino a 1000 euro per chi venisse sorpreso a gettare a terra cenere e mozziconi di sigarette. Un solo mozzicone, infatti, inquina un metro cubo di acqua per un anno intero. Affiora anche questo aspetto, senza alcuna esaltazione ma come tributo dovuto, nel testo di Edoardo Erba, accompagnato delle musiche di Pino Donaggio.

"Con questo spettacolo – spiega l'attore, in tournée da quattro anni nei teatri di tutta Italia – raccontiamo e soprattutto ricordiamo la figura di Angelo Vassallo, la sua storia, il suo valore. Il monologo nasce da un incontro immaginario tra lui e il suo assassino e da questo scambio di sguardi ha origine il racconto di questo eroe normale ma eccezionale, dei suoi sogni, del suo sacrificio per difendere e migliorare la sua terra e le persone che vi abitano".

Dopo oltre 120 repliche – tra queste, purtroppo, non c'è ancora Orvieto, sede di Cittaslow International di cui Pollica fa parte – lo spettacolo non smette di emozionare e sorprendere per la sua autenticità. "L'impatto con il pubblico – confida Bassi – è sempre molto forte. Il testo restituisce forza e consapevolezza. Il fatto risale ormai a dieci anni fa e molti non conoscono la storia di Vassallo, così all'emozione si unisce anche una certa sorpresa e anche sconcerto per l'accaduto".

Più di 500 persone tra sindaci, amministratori locali e semplici cittadini, infatti, il 10 febbraio 2018 hanno marciato per dire no alla archiviazione dell'inchiesta sull'omicidio di "quel Robin Hood che aveva il vivo dell'onestà" e che di se amava dire "la differenza tra me e gli altri amministratori è simile a quella tra noi e gli altri pescatori. Usciamo tutti alle tre di notte, ma noi siamo gli ultimi a rientrare. Se lavori, ti impegni e dai tutto te stesso, quasi sicuramente farai meglio degli altri".

Per ulteriori informazioni:
0761.646157 – 348.9001525
teatrostefanicaprarola@gmail.com