Gasolio agricolo, Coldiretti consegna alla Regione il documento programmatico a sostegno delle imprese

Misure straordinarie per contenere l’impatto del caro gasolio sui bilanci delle imprese agricole umbre e una semplificazione concreta delle procedure per l’assegnazione del carburante agricolo. Sono questi i contenuti al centro del Documento programmatico che Coldiretti Umbria ha condiviso e consegnato in Regione.
“Le imprese agricole non possono più sostenere da sole il peso di una crescita dei costi del gasolio che rischia di compromettere la continuità delle attività e la programmazione della prossima stagione agricola - sottolinea Dominga Cotarella, presidente Coldiretti Umbria. Quelli che chiediamo sono interventi necessari, di cui le aziende non possono fare a meno. Il gasolio è un fattore produttivo indispensabile e il suo rincaro si somma a quello dei fertilizzanti, dell’energia e degli altri principali mezzi di produzione, in un contesto già segnato da difficoltà climatiche e prezzi all’origine spesso inadeguati. Servono risposte tempestive e strumenti regionali capaci di dare un sostegno concreto alle imprese”.
Nel documento, Coldiretti Umbria evidenzia come le tensioni internazionali e l’andamento dei mercati energetici abbiano ulteriormente aggravato una situazione economica già complessa per il comparto primario. L’intervento di alcune compagnie petrolifere a livello nazionale rappresenta un primo segnale, ma non è sufficiente a risolvere le criticità che interessano le aziende agricole. Per questo Coldiretti Umbria sollecita la Regione a mettere in campo possibili misure straordinarie, sulla scia di quanto intrapreso in altri territori, per mitigare l’impatto dei rincari e consentire agli imprenditori di programmare con maggiore certezza le attività.
Accanto al caro carburanti, resta aperta la questione delle procedure di assegnazione del gasolio agricolo, che necessitano di una revisione reale in chiave di semplificazione amministrativa. Tempi e adempimenti ancora troppo onerosi rappresentano infatti un ulteriore elemento di difficoltà per le aziende. Coldiretti chiede quindi di rendere più snelle le operazioni di assegnazione e rendicontazione, superando ritardi e complessità burocratiche che continuano ad ostacolare il regolare svolgimento del lavoro nei campi.
“Abbiamo formalizzato contenuti con richieste precise su cui stiamo chiedendo da tempo attenzione per individuare risposte adeguate - dichiara Mario Rossi, direttore Coldiretti Umbria. Abbiamo dato tutta la nostra disponibilità alla Regione per lavorare insieme alla definizione di soluzioni concrete, sostenibili e attuabili in tempi rapidi. Allo stesso tempo, metteremo in campo ogni possibile azione necessaria al raggiungimento degli obiettivi richiesti, perché la tutela del reddito delle imprese agricole e la possibilità di continuare a produrre non possono essere rinviate. Le aziende hanno bisogno di poter affrontare la prossima stagione con certezze diverse, che mitighino queste penalizzazioni. È il momento delle scelte”.
Il Documento si inserisce nel percorso di interlocuzione avviato già da diverso tempo da Coldiretti Umbria con l’Amministrazione regionale e con le Istituzioni ai diversi livelli. In gioco non c’è solo il sostegno alle imprese agricole, ma anche il ruolo strategico dell’agricoltura per l’economia, il lavoro e la tenuta dei territori umbri.
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