economia

UniCredit punta sulla Cassa di Risparmio di Orvieto, l’indiscrezione di Milano Finanza

venerdì 4 settembre 2026

A rilanciare una notizia destinata inevitabilmente ad attirare l’attenzione del territorio orvietano è la notizia pubblicata in questi giorni dal’autorevole organo d’informazione economico-finanziaria Milano Finanza: UniCredit avrebbe messo gli occhi sulla Cassa di Risparmio di Orvieto, inserendo l’istituto umbro nella strategia con cui il gruppo guidato dall’amministratore delegato Andrea Orcel punta a rafforzare la propria presenza sul mercato italiano.

Secondo quanto ricostruito da Milano Finanza, CariOrvieto sarebbe tornata al centro dell’interesse dopo il mancato perfezionamento dell’operazione con Banca del Fucino. La Cassa, attualmente controllata da Mediocredito Centrale, è quindi nuovamente sul mercato, con Vitale nel ruolo di advisor per il percorso di dismissione.

L’interesse per la banca orvietana si inserirebbe in una partita più ampia. UniCredit avrebbe infatti guardato anche a Banca del Mezzogiorno, l’ex Popolare di Bari, anch’essa controllata da Mediocredito Centrale. Una strategia che la testata finanziaria colloca nel più generale scenario del risiko bancario italiano e nella volontà del gruppo di Orcel di consolidare ulteriormente la propria presenza nel Paese.

Per CariOrvieto, tuttavia, UniCredit non sarebbe l’unico potenziale pretendente. Nella partita resterebbero Banco Desio e CF+, già interessati nella precedente procedura, mentre attenzione sarebbe stata manifestata anche da Credem e Crédit Agricole.

Secondo le indicazioni riportate da Milano Finanza, per acquisire la Cassa di Risparmio di Orvieto sarebbe necessario un investimento di poco superiore ai 100 milioni di euro.

A rendere interessante il dossier sono anche i risultati dell’istituto, che ha chiuso il 2025 con un utile netto di 10,8 milioni di euro, impieghi netti alla clientela per 1,341 miliardi e una raccolta complessiva di circa 1,795 miliardi. Il Cet1 si è attestato al 18,83%, in crescita rispetto all’anno precedente.

Numeri che accompagnano una realtà bancaria dalle dimensioni contenute rispetto ai grandi gruppi nazionali, ma caratterizzata da un forte e storico radicamento sul territorio.

L’indiscrezione sull’interesse di UniCredit apre dunque un nuovo scenario nella partita per il futuro della Cassa di Risparmio di Orvieto. Una vicenda che si gioca ai vertici della finanza nazionale ma che, per il legame storico dell’istituto con la città, continuerà inevitabilmente a essere seguita con particolare attenzione anche a Orvieto.

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